Bologna alla guerra delle ‘lucciole’, “Serve un’ordinanza del Comune”

BOLOGNA  – Ci sono almeno 180 ‘lucciole’ su strada ogni giorno, concentrate soprattutto in alcune zone del quartiere Navile come via Ferrarese, via Stalingrado, la rotonda Andrea da Formigine, via Marco Polo e via Stendhal. E allora a Bologna serve un’ordinanza comunale valida per tutto il territorio che preveda multe per chi contratta prestazioni sessuali, il divieto di fermata nei tratti dove possibile, controlli continuativi della Polizia municipale e delle Forze dell’ordine e appositi cartelli nelle zone più colpite dal fenomeno. Lo chiede il Consiglio del quartiere Navile, che giovedì ha votato un odg sul tema chiedendo al sindaco Virginio Merola di intervenire prima di tutto con un’ordinanza, ma anche aumentando i fondi per il percorso di uscita dalla tratta della prostituzione e istituendo dei corsi a scuola su sessualità e affettività.

prostituzione

“Il nostro quartiere è colpito da questo fenomeno, a cui si aggiungono i reati connessi come ad esempio lo spaccio, e presenta alcune zone molto critiche”, si legge nell’odg proposto dal gruppo centrosinistra per il Navile e approvato all’unanimità, in cui sono elencate le aree più critiche. La richiesta di ordinanza che il Navile fa a Merola prende spunto anche dalla risoluzione Honeyball approvata il 26 febbraio scorso dal Parlamento europeo (ad oggi non vincolante, ma che potrebbe presto trasformarsi in una direttiva della Commissione Ue) incentrata sulla sanzione ai clienti.

Oltre all’ordinanza, il Consiglio del Navile chiede al Comune di istituire un nucleo specializzato, all’interno della Polizia municipale, per i controlli delle zone dove esercitano le ‘lucciole’ e per agevolare il contatto delle prostitute con associazioni e rete socio-assistenziale per uscire dallo sfruttamento.  [Prosegue nel notiziario DIRE in abbonamento]

6 Luglio 2015
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