Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

JOBS ACT: CGIL FIRENZE, CI SONO DISCRIMINAZIONI PER DISABILI – “Nello schema del decreto attuativo del Jobs Act, gli articoli sul collocamento mirato stravolgono lo spirito con cui la legge 68/99 era stata emanata. In particolare, all’art.6 si modifica la modalità di assunzione dei disabili introducendo la chiamata nominativa al 100%. Attualmente, per le aziende con oltre 50 dipendenti, la norma stabilisce il 60% nominativo e il 40% dalle graduatorie dei centri per l’Impiego. Le aziende quindi potranno scegliere il disabile ‘più appetibile’, relegando di fatto gli altri in una sorta di ghetto”. Lo afferma la Camera del Lavoro di Firenze.

 

GRECIA: DURANTE (CGIL), PER LA SINISTRA EUROPEA ORA SUONA LA CAMPANA – “Non ci sono più alibi per chi deve prendere in mano il destino dell’Europa. Il messaggio è molto chiaro: o l’Europa cambia, oppure non ce la fa più. Basta con austerità, disciplina di bilancio, rigore ossessivo”. A dirlo è Fausto Durante, coordinatore dell’area Politica europea e internazionale della Cgil, intervistato da RadioArticolo1 dopo il voto di Atene. “Se si pensa che stringendo il cappio al collo dell’economia greca i debiti possano essere saldati, siamo lontanissimi dalla realtà, spero che i decisori europei lo capiscano. Gravi e assolutamente fuori contesto”, a suo giudizio, le dichiarazioni del vicecancelliere tedesco Gabriel, socialdemocratico, secondo cui i greci hanno fatto cadere un ponte. “Anche il presidente del parlamento europeo Schulz ha dimostrato di essere più realista del re. Non abbiamo bisogno di esponenti della sinistra e della socialdemocrazia in Europa e nel mondo che scimmiottino politiche neoliberiste. La vicenda greca lo dimostra in modo evidente: abbiamo bisogno di una sinistra che rimetta in discussione i cardini su cui si sono impiantate le politiche economiche e sociali di questi anni, cardini che hanno visto prevalere l’ultra ortodossia liberista come tendenza principale”. “La sinistra – è il suo auspicio – riscopra la sua radice nel mondo del lavoro e nella dimensione sociale della costruzione dell’Europa, altrimenti non ha molto senso. Il presidente uscente della Ces, oggi segretario di Comisiones Obreras, Toxo, dice una cosa che riletta oggi sembra profetica: ‘il governo greco si è assunto la responsabilità di prendere le decisioni che la sinistra europea in questi anni non ha avuto il coraggio di prendere’. Questa campana sta suonando anche per la sinistra: o si rinnova oppure il suo ruolo rischia di essere sempre più marginale e residuale”.

 

CGIL VENETO, CORDOGLIO PER SCOMPARSA BORTOLUSSI – La Cgil del Veneto “esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, ex consigliere regionale, ma soprattutto attento osservatore e protagonista di tante iniziative che lo hanno più volte portato all’attenzione nazionale”. Così il segretario regionale, Elena Di Gregorio. “A Bortolussi dobbiamo l’intelligenza di voler scavare nelle cose, tanto da costruire un ufficio studi eccellente nel monitorare la realtà e leggere con tempismo le novità”.

ATAC (ROMA): CGIL E FILT, VANNO GARANTITI SERVIZI E SICUREZZA – “Il risanamento dell’azienda non prevede debba essere messa a rischio l’incolumità dei dipendenti”. Così Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, e Alessandro Capitani, numero uno della Filt Cgil locale. “Atac- continuano- ha le sedi idonee per affrontare le trattative e queste non sono certo le pagine dei giornali. La fase è molto delicata e va affrontata con capacità adeguate, ma soprattutto con il giusto metro che prevede di perseguire gli abusi quando ci sono e tutelare la sicurezza e la dignità di chi lavora con diligenza quando questo accade. A dispetto di quello che si vuol far intendere, questo accade la stragrande maggioranza delle volte”.

 

GENOVA: SPEA E PAVIMENTAL, DOMANI SCIOPERO E PRESIDIO – I lavoratori Spea e Pavimental delle unità operative di Genova martedì 7 luglio scenderanno in sciopero e effettueranno un presidio presso la Direzione Primo Tronco (adiacenze entrata casello Genova ovest). “La protesta- spiega il sindacato- è organizzata per dire no alla legge delega sugli appalti, approvata in Senato e prevista in discussione alla Camera nel mese di settembre”. Tale disegno di legge, se approvato integralmente, “comporterà l’obbligo per i concessionari di affidare in gara a terzi il 100% dei lavori e dei servizi, prevedendo un periodo transitorio di adeguamento di soli 12 mesi. Tutto questo comporterà inevitabilmente la perdita delle professionalità presenti nel comparto della manutenzione e progettazione delle autostrade e quindi il peggioramento della qualità e dei tempi di realizzazione dei lavori autostradali, con gravi rischi per le utenze e un livello di generale dequalificazione delle attività di progettazione e manutenzione dei lavori in ambito autostradale”.

 

PALERMO, OLTRE MILLE LAVORATORI IN ATTESA PAGAMENTO CIG Domani dalle 9.30 alle 14.30 la Cgil di Palermo organizza un presidio sotto la sede dell’assessorato al Lavoro della Regione siciliana, in via Trinacria, per protestare contro il mancato pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga degli ultimi mesi del 2014 e delle prime due tranche del 2015. Solo in provincia di Palermo sono oltre un migliaio i lavoratori in attesa, principalmente edili (600) e metalmeccanici (300). Da sbloccare c’è il resto delle risorse necessarie all’Inps per avviare il pagamento dei decreti già autorizzati di cassa integrazione in deroga e di mobilità in deroga. “Mancano all’appello almeno 100 milioni- dichiara Alessia Gatto, componente della segreteria Cgil di Palermo- a maggio erano stati sbloccati 55 milioni per la Sicilia, insufficienti per saldare il pagamento degli ammortizzatori sociali per il 2014. Attendiamo il resto delle risorse stanziate”.

 

DDL SCUOLA, PROTESTE A PORDENONE E UDINE –  Sindacati mobilitati anche in Friuli Venezia Giulia in vista dell’approvazione del ddl scuola. Oltre a partecipare con le proprie delegazioni alla manifestazione nazionale in programma a Roma in concomitanza con il voto finale alla Camera, Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda stanno organizzando iniziative di protesta a livello provinciale: tra quelle già indette, un presidio a Pordenone in mattinata, dalle 10 davanti alla Prefettura, e uno a Udine nel pomeriggio, alle 17 in piazzetta Belloni.

6 Lug 2015
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