Disturbi posturali, Paolucci: in aiuto la baropodometria; Sma, l’integrazione tra farmaco e riabilitazione

Disturbi posturali, Paolucci: in aiuto la baropodometria

I disturbi posturali sono frequenti e spesso non vengono adeguatamente trattati. Inoltre ad oggi, non si hanno dati certi sul loro peso epidemiologico, così come mancano percorsi ben codificati per la presa in carico degli individui affetti da tali disfunzioni. Ci sono comunque esami non invasivi in grado di rilevare le anomalie, in base all’appoggio del piede come l’esame baropodometrico. La Dire su questo argomento ha intervistato la dottoressa Teresa Paolucci, fisiatra presso il Policlinico Umberto I di Roma.

Sma, l’integrazione tra farmaco e riabilitazione 

“L’integrazione tra l’approccio farmacologico – che ha fatto segnare recentemente un’importante svolta – e quello riabilitativo con l’idroterapia, rappresenta per la nostra Associazione un’importante evoluzione”. Così Daniela Lauro, presidente dell’Associazione Famiglie SMA (atrofia muscolare spinale), spiega il titolo ‘Farmaco, fisio e idroterapia. L’innovazione e la vita quotidiana’, il convegno che si è svolto a Catania. Medici specialisti, terapisti e altri operatori sanitari del settore si sono confrontati per  due giorni insieme ai piccoli pazienti, alle loro famiglie e agli adulti affetti da atrofia muscolare spinale, per approfondire insieme tecniche ed esperienze al fine di gestire questa grave malattia neuromuscolare nella vita di tutti i giorni.

Otto lunghezze d’onda per far soffrire meno gli atleti 

E’ possibile ridurre il dolore e facilitare la ripresa della mobilità, questa è la promessa del Theal Therapy? una apparecchiatura elettromedicale e svelata in Casa rossonera in presenza dello staff medico dell’Ac Milan. La terapia è basata su una tecnologia laser fino a 8 lunghezze d’onde, dosate fra di loro per ottenere il mix idoneo a una determinata patologia e per un determinato paziente, adattando il trattamento in base ai parametri come età, dolore, fototipo e tipologia di tessuto. Grazie ad uno studio condotto dall’Università di Bari è stato appurato che con questo trattamento il dolore scompare nel 97% dei pazienti fin dalla prima seduta.

Progetto Ausilia, stanziati 377 mila euro per abbattere le disabilità 

Proseguirà per tutto il 2019 l’attività di Ausilia-Assisted Unit for Simulating Independent Living Activities. E’ il progetto nato nel 2015 e finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, alla quale sono stati assegnati dalla provincia ulteriori 377mila euro a favore dei Dipartimenti di Ingegneria che sviluppano il progetto in comunione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. L’obiettivo è quello di ideare soluzioni personalizzate di supporto alla disabilità motoria e cognitiva, attraverso soluzioni avanzate di domotica. Abbattere le barriere negli ambienti pubblici e privati è fondamentale, al fine di garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone con disabilità.

Un prematuro su due ha disturbi di linguaggio, necessaria logopedia 

In Italia ogni anno 50 mila neonati, pari a uno su dieci, nascono prima della 37 esima settimana. Si stima che un prematuro su cinque avrà danni a lungo termine anche gravi, dalla sordità alla paralisi cerebrale e deficit mentali. Fino a uno su due presenterà ripercussioni più lievi, ma invalidanti, come disturbi del linguaggio, difficoltà di apprendimento o deficit dell’attenzione e iperattività. Infine l’80 per cento avrà difficoltà nell’alimentazione orale. Per questo la Federazione Logopedisti Italiani, dopo lo studio di Sara Panizzolo, Logopedista Magistrale presso l’Unità Operativa Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale all’Ospedale Monaldi di Napoli, sposa la proposta che in tutte le terapie intensive neonatali sia disponibile il supporto logopedico anche a seguito della dimissione dall’ospedale.

 

6 giugno 2018
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