Toscana

Comunali, il Pd perde Anghiari e Orbetello, rischia a Cascina

Anghiari_ArezzoFIRENZE – Il Pd a trazione renziana si ferma ad Anghiari. La città, nella quale si narra che nel 1440 venne salvato il Rinascimento fiorentino con l’omonima battaglia, cade nelle mani del centrodestra per la prima volta. In pieno aretino, Alessandro Polcri espugna la piazza con la sua lista ‘Libera mente’ col 38,45% e 1.202 voti, di un’incollatura sopra a Simone Matteagi di ‘Insieme per Anghiari’ che si ferma a 1.193 voti e il 38,16%. Determinante si rivela il 23,18% racimolato dal Movimento 5 Stelle. Un dato più simbolico, che eclatante, malgrado un’amministrazione di centrodestra a queste latitudini sia un inedito della storia repubblicana.

Più clamore, invece, è destinata a fare Cascina, nel pisano. Il sindaco uscente Alessio Antonelli, che nel 2011 aveva agguantato il risultato al primo turno e con percentuali stratosferiche, il 69,8%, viene trascinato al ballottaggio dalla ‘pasionaria’ della Lega Nord, Susanna Ceccardi e dal Movimento 5 Stelle. Antonelli non va oltre il 42,46% e 8.203 voti, mentre l’esponente del Carroccio raggiunge il 28,4% e 5.486 preferenze. Claudio Loconsole, per i pentastellati, invece prende il 17,87% e porta in dote 3.453 voti. Significative le performance all’esterno della canonica coalizione di centrosinistra: Michele Parrini per ‘Progetto Cascina’ mette insieme il 7,81%, mentre Mario Minuti per ‘La sinistra e i comunisti’ si accontenta di un 3,44%.

Non meno importante è quanto accaduto, sempre nell’aretino, a Montevarchi. Qui, a pesare in misura preponderante, sono le divisioni dei progressisti. Silvia Chiassai, così, per il centrodestra arriva davanti a tutti col 34,47%, rispetto al candidato Pd, Paolo Antonio Ricci che si fa bastare un 31,16%. Staccato, ma con un livello di consenso rilevante, Francesco Maria Grosso il quale con ‘Montevarchi democratica’ riunisce il 19,22% dei voti validi. Ancor più indietro il Movimento 5 Stelle col 10,75%.

ToscanaVittoria al primo turno, invece, per il centrodestra a Pontremoli (Massa) con Lucia Buracchini eletta col 57,14%, a Orbetello– feudo storico dell’ex ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli- che torna ai moderati con Andrea Casamenti scelto dal 48,53% degli elettori (la cittadina è al di sotto dei 15.000 abitanti). Sempre in Maremma, a Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna sfiora il 40%, quando ancora mancano 5 sezioni da scrutinare. Se la vedrà, il 19 giugno, col dem Lorenzo Mascagni. Il centrosinistra, invece, si afferma a Carmignano (Prato) con Edoardo Prestanti, eletto sindaco col 51,94%. Seconda forza è il Movimento 5 Stelle col 24,67%: Andrea Bassini, così, scavalca il centrodestra di Mauro Scarpitta. In quest’ultima realtà, ad ogni modo, va notata la netta flessione dei consensi sia in percentuale che in voti assoluti da parte del Partito Democratico, abituato a vincere storicamente con livelli compresi fra il 67 e il 70%. Sempre nel territorio della Piana fiorentina, a Sesto Fiorentino il Pd dopo la defenestrazione dell’ex sindaco Sara Biagiotti non va oltre il 32,56% e al ballottaggio fronteggerà l’arrembaggio dell’esponente di Sel, Lorenzo Falchi che conquista un sorprendente 27,4%.

di Carlandrea Poli, giornalista professionista

6 giugno 2016
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