Salone del libro di Torino, l’editore di Altaforte: “Mi dichiaro fascista”

Dopo le polemiche parla Francesco Polacchi: "Mussolini il più grande statista, Salvini sta facendo bene"
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ROMA – “Sono un militante di Casapound, anzi il coordinatore regionale della Lombardia. E sono fascista, sì. Lo dico senza problemi”. Così, a La Zanzara, su Radio 24 Francesco Polacchi, responsabile della casa editrice Altaforte (quella che ha pubblicato l’intervista biografia con Matteo Salvini) al centro delle polemiche in questi giorni per la partecipazione al Salone del Libro di Torino.

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“Mussolini- dice ancora- è stato sicuramente il miglior statista italiano. Se mi portate un altro statista come lui parliamone, però non credo ce ne siano. De Gasperi o Einaudi? Einaudi? Ma stiamo scherzando?”.

Ma uno può dichiararsi fascista?: “Sì, certo. Nessuno te lo impedisce, nemmeno la legge. Allora rinunciate a tutte le conquiste fatte dal fascismo. Ritengo che il fascismo sia stato assolutamente il momento storico e politico che ha ricostruito una nazione che era uscita perdente e disastrata dalla Prima Guerra Mondiale. Ha trasformato una nazione che era prevalentemente agricola in una potenza industriale. Anche con la dittatura? A volte servono le maniere forti. Poi, se vogliamo prenderci in giro, possiamo pure farlo”.

Ma la democrazia ha portato il nostro paese nel G7 e nel G8: “La democrazia è riuscita a raccogliere ciò che aveva seminato il Ventennio”.

E di Salvini cosa pensi, sta facendo bene?: “La mia casa editrice è una casa editrice sovranista. Sull’immigrazione ha fatto benissimo Salvini. E anche sui rom. Ci sono poi delle sfumature diverse, però tutto sommato Salvini è uno che parla chiaro e tutto sommato mantiene le cose”.

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6 Maggio 2019
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