Napoli, Renzi a Salvini: “Basta selfie e pagliacciate, contrasti camorra”. La replica: “Faccia il senatore”

Matteo Renzi attacca Salvini: "Con una bambina ferita in strada il ministro dell'interno non sta nelle piazze a contrastare l'opposizione ma va a Napoli a contrastare la camorra"
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ROMA – “C’e’ una bambina che e stata colpita dalla Camorra in piazza. I nostri pensieri, le nostre preghiere vanno innazitutto a lei, alla sua famiglia, ai medici ed agli infermieri che stanno facendo di tutto per salvarla. Ed i nostri pensieri vanno a tutte le persone che combattono la camorra quotidianamente: le forze dell’ordine, i magistrati, le istituzioni. Proprio per questo noi che facciamo politica dobbiamo dare il buon esempio”. Lo dice Matteo Renzi, senatore Pd, in un video pubblicato su twitter.

“E allora- prosegue- dico con chiarezza al ministro dell’Interno: caro ministro Salvini, di fronte a un fatto così grave il Ministro dell’interno non sta nelle piazze di Scandicci o di Figline a contrastare l’opposizione ma va a Napoli a contrastare la camorra. Se Salvini vuole passare le sue giornate a farsi i selfie e a fare i comizi è un suo diritto, ma allora si dimetta dal Viminale e lasci che il governo nomini qualcuno che si preoccupa della sicurezza degli italiani e non delle pagliacciate in piazza”.

SALVINI A RENZI E DE MAGISTRIS: FIORENTINI E NAPOLETANI MERITANO DI PIÙ

“Dobbiamo fare sempre di più e sempre meglio, ma agli insulti di De Magistris e Renzi rispondiamo con i fatti e con le statistiche. Un altro “fatto” è l’assunzione di 8mila donne e uomini per le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco, che ci aiuteranno ancora di più a contrastare i criminali. E con il Decreto sicurezza abbiamo dato più fondi e poteri agli amministratori locali: infatti il Comune di Napoli ha potuto assumere 53 nuovi vigili. De Magistris faccia il sindaco e Renzi faccia il senatore: i napoletani e i fiorentini meritano di più”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta i numeri del Viminale che attestano meno omicidi e ferimenti in Italia nel periodo in cui lui ha retto il dicastero rispetto ai governi Gentiloni e Renzi.

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6 Maggio 2019
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