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In Giordania inaugurata la centrale elettrica a combustione interna più grande del mondo

IPP3Inaugurata la Ipp3, la centrale elettrica con motore a combustione interna (Mci) più grande del mondo, presso la sede dell’impianto vicino ad Amman, Giordania. La centrale è alimentata da 38 motori Wartsila 50Df a tecnologia multi-fuel (olio pesante, olio leggero e gas Gnl), con una capacità complessiva di 573 MegaWatt. A conferma delle sue dimensioni da record mondiale, la centrale è stata inserita nel Guinness dei primati.

La cerimonia di inaugurazione è stata presieduta dal proprietario della centrale Aaepc (Amman Asia electric power company) con il patrocinio di re Abdallah II Ibn Al Hussein di Giordania. Wartsila ha guidato il consorzio Epc (responsabile per i servizi di ingegneria, approvvigionamento materiali e costruzione) nella realizzazione della più grande centrale con tecnologia Smart Power Generation nella storia della compagnia.

“È motivo di grande piacere essere presenti all’inaugurazione con Wärtsilä e gli altri partner di progetto. Siamo molto orgogliosi della centrale elettrica a motore più grande del mondo”, dice Taemin Kim, administration manager di Aaepc.

La centrale IPP3 sarà usata per coprire i grandi picchi giornalieri di fabbisogno energetico della Giordania visto che “l’avviamento rapido e la capacità di aumentare e diminuire in modo veloce ed efficiente l’energia erogata sono caratteristiche chiave della tecnologia Mci”. La possibilità di accendere un motore alla volta “permette di rispondere al fabbisogno energetico in modo molto preciso”, conferma Kim.

La centrale Ipp3 e la sua centrale sorella, la Ipp4 da 250 MegaWatt, sono entrate in funzione verso la fine del 2014. Secondo i dati forniti dal gestore della rete elettrica giordana Nepco, il loro impatto sulla rete elettrica nazionale “è stato notevole” e “da quando le due centrali a motore sono riuscite a coprire la maggior parte dei picchi operativi, le grandi centrali della rete elettrica alimentate da turbine a gas sono state liberate da questo compito”. In tal modo, le turbine sono ora in condizione di erogare un carico di base costante, lavorando in modo molto più efficiente. Ciò ha reso possibile un significativo risparmio in termini di combustibile, costi energetici ed emissioni di CO2.

“Questo dato empirico dimostra come le nostre centrali elettriche con tecnologia Smart Power Generation siano in grado di ottimizzare interi sistemi di produzione di energia, fornendo la necessaria flessibilità. L’utilizzo dei Mci per il carico di picco e delle turbine a gas per il carico di base costituisce una combinazione perfetta per il miglioramento dell’efficienza complessiva della rete elettrica”, spiega Upma Koul, Business Development Manager di Wartsila.

Una capacità di rapido intervento ausiliario sarà anche necessaria per bilanciare l’instabilità delle energie rinnovabili, dato che in Giordania si progetta di installare impianti solari per 600 MW e impianti eolici per 1.200 MW da qui al 2020.

In aggiunta alla flessibilità operativa, la centrale IPP3 fornisce flessibilità anche per quanto riguarda il combustibile. Infatti, questa centrale tri-fuel può essere alimentata con olio combustibile pesante (Hfo), olio combustibile leggero (Lfo) e gas naturale. Al momento, si sta utilizzando l’Hfo a causa della scarsità di gas naturale, ma l’impianto comincerà a essere alimentato a gas naturale liquefatto (Gnl) nel corso di quest’anno, non appena questo sarà disponibile. “La capacità di utilizzo di diversi tipi di combustibile era essenziale per noi e i motori Wartsila costituiscono la soluzione tecnologica ideale”, conclude Taemin Kim, administration manager di Aaepc.

06 maggio 2015

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