Al via progetto Cuamm: Salute globale se colmiamo il divario

ROMA – “C’e’ un aumento delle disuguaglianze in salute, non solo tra Nord e Sud del mondo, ma anche all’interno dei Paesi stessi, dove si aggrava il divario tra ricchi e poveri”: cosi’ don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, presentando un progetto di sensibilizzazione al via in Italia.

L’occasione e’ la Giornata mondiale della salute, che si celebra domani, con l’invito a riflettere e attivarsi sul tema ‘Copertura sanitaria universale: tutti, ovunque’. Il progetto del Cuamm pone l’accento sulla cittadinanza e la salute globale.
L’impegno riguardera’ tutto il territorio nazionale, nella prospettiva degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Grazie ai finanziamenti dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), da questo mese e fino al settembre 2019 si terranno iniziative di sensibilizzazione ed educazione, soprattutto dei giovani, per promuovere i temi della cittadinanza globale, della salute per tutti e dell’accoglienza dell’altro.

Le attivita’ previste sono differenti. Si va dalla formazione degli studenti di Medicina alla realizzazione di ricerche scientifiche e alla diffusione di contenuti via web, social e radio.
“Con la globalizzazione la salute e’ influenzata da fattori che trovano origine al di la’ dei confini nazionali e risulta evidente il legame tra salute, migrazioni, commercio, sicurezza e diritti umani” sottolinea don Carraro. “La risposta non solo dei professionisti sanitari, ma di tutta la cittadinanza, in Italia, e’ purtroppo spesso inadeguata e insufficiente; iniziative come questa ci permettono di far crescere la consapevolezza che la salute e’ necessariamente globale e che e’ obbligatorio oggi fare rete perche’ solo insieme si possono affrontare sfide cosi’ importanti”.

Medici con l’Africa Cuamm e’ capofila dell’iniziativa. Nove i partner coinvolti: Istituto superiore di sanita’ (Iss), Segretariato italiano studenti di medicina (Sism), FederSpecializzandi, Associazione italiana medici per l’ambiente Isde-Italia, Italian Climate Network (Icn), Centro di salute globale (Csg), Centro per la cooperazione internazionale (Cci), Istituto Pedro Arrupe, Istituto euromediterraneo-Issr (Iem).

6 Aprile 2018
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