Friuli Venezia Giulia

Formazione, Panariti presenta progetto “Il lavoro vale oro”

PANARITITRIESTE – “Il 2016 è l’anno della formazione per il Friuli Venezia Giulia, e intendiamo viverlo e farlo vivere alla nostra comunità presentando a tutti i cittadini e cittadine della nostra regione le opportunità che la formazione professionale offre per l’avvicinamento e l’avvio al mondo del lavoro, rivolgendo innanzitutto la nostra massima attenzione ai giovani, per rendere loro più snello l’accesso alla prima occupazione, e riducendo nel contempo la dispersione scolastica”. L’assessore regionale alla Formazione, Loredana Panariti, ha introdotto con queste parole, a Udine, nel palazzo dell’Amministrazione, la presentazione dell’iniziativa ‘Il lavoro vale oro”, nell’ambito del progetto Master FP finanziato dal Programma Operativo del Fondo sociale europeo.
Si tratta di un percorso composto da cinque eventi, che si svilupperanno dal 16 aprile prossimo a Venzone, per proseguire l’11 giugno a Grado, il 30 settembre a Pordenone, il 30 ottobre a Trieste, per concludersi a Udine, allo Stadio Friuli, il 23 gennaio del 2017. I protagonisti saranno i ragazzi e le ragazze, con meno di 18 anni, che partecipano ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale – IeFP: nelle piazze e a stretto contatto con la popolazione, a seconda delle qualifiche acquisite lungo il percorso formativo, essi ricostruiranno con le proprie mani esempi propri dei mestieri, e delle occupazioni rispetto ai quali si sono formati.
“Un modo concreto – ha aggiunto l’assessore Panariti – per avvicinare la formazione professionale ai cittadini e alle cittadine della nostra regione, dando modo ai ragazzi di mostrare in pubblico i risultati del loro impegno di studio. Il valore dei percorsi IeFP è testimoniato anche dai numeri”.
A suffragio di tale affermazione, Panariti ha citato i dati inerenti gli esiti formativi e occupazionali relativi all’anno formativo 2013/2014, nel corso del quale si sono qualificati 997 allievi, dei quali, il 34,2 per cento nell’area professionale meccanica, impianti e costruzione, il 24,6 per cento nell’area dei servizi alla persona, il 23,1 per cento nell’area turismo e sport, il 7,2 per cento nell’area agroalimentare, il 5,7 per cento nell’area dei servizi commerciali, il 5,2 per cento nell’area della cultura, informazione e tecnologie informatiche. Dei giovani che hanno conseguito la qualifica, il 77,4 per cento sono italiani, il 22,6 per cento di nazionalità straniera; il 58,7 per cento sono maschi e il 41,3 per cento femmine.
“Ma, il dato più significativo – ha evidenziato Panariti – è probabilmente quello inerente i qualificati che hanno avuto una esperienza di lavoro, o che hanno poi continuato gli studi superiori, che si attesta all’86,1 per cento; un risultato che dimostra l’efficacia del percorso prescelto, sia in funzione dell’accesso al lavoro, sia in funzione della lotta alla dispersione scolastica e formativa, laddove si consideri che un’elevata percentuale dei formati proviene da esperienze di insuccesso scolastico”.
“Si tratta di dati positivi di un’area in crescita – ha concluso l’assessore – come dimostra il trend crescente del numero dei partecipanti, che nell’anno formativo in corso ha raggiunto le 4 mila e 800 unità”.

6 aprile 2016
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