Quota 100, Bongiorno: “Nella pubblica amministrazione per ogni cessazione un’assunzione”

“Quindi non mi preoccupano le uscite, anzi": così il ministro per la Pubblica amministrazione in un’intervista a “Il Messaggero”
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ROMA – I dipendenti pubblici stanno presentando le domande per la pensione anticipata con Quota 100. Quanti di quelli che escono saranno sostituiti? “Assolutamente tutti: per ogni cessazione ci sarà un’assunzione. Ma mi lasci precisare un punto, a proposito di Quota 100. Questo provvedimento, in generale ma in particolare per quel che riguarda la pubblica amministrazione, è stato pensato con una duplice finalità: permettere alle persone che lo desiderano di andare in pensione, ma anche stimolare un ricambio generazionale”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, in un’intervista a “Il Messaggero”.

“Quindi non mi preoccupano le uscite, anzi. Semmai c’era la preoccupazione opposta, il timore che questa opportunità potesse interessare fino ad un certo punto. Invece l’obiettivo è stato centrato, anche grazie alla norma che abbiamo inserito per permettere ai dipendenti in uscita di incassare subito l’anticipo di 45 mila euro sul Tfr o Tfs. Altri governi non avevano avuto questa attenzione”.

I numeri delle domande sono quelli che vi aspettavate? “Per ora direi che sono in linea con le attese, anche tenendo conto della scuola che ha un canale proprio, già chiuso al 28 febbraio e di cui avremo presto un aggiornamento dei dati”.

Però c’è il problema di procedere concretamente al rimpiazzo di chi lascia il servizio. “Avevo ben presente questa esigenza e quindi è stato previsto per i dipendenti pubblici in uscita un preavviso di sei mesi, a differenza dei privati. Serve proprio a garantire la continuità del servizio pubblico, permette di programmare una staffetta, un passaggio di funzioni tra chi entra e chi esce”.

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6 Marzo 2019
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