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Dalla pipì energia elettrica. Il prototipo di Pee Power

pee_power_pipìROMA – Fare pipì e generare contemporaneamente corrente elettrica. E’ questo l’obiettivo di Pee Power, il gabinetto installato nell’Università del West England di Bristol, dove studenti e insegnanti possono generare elettricità urinando. Al momento la speciale toilette è posizionata vicino al bar del campus e rimane solo un prototipo ma l’invenzione riapre di nuovo la strada a tutte quelle proposte basate sull’utilizzo dell’urina per produrre energia.

Il funzionamento di Pee Power è molto semplice: ispirandosi alle interazioni batteriche che si trovano in natura, esso si basa sull’utilizzo di MFC pile a combustibile microbiologiche. In pratica, microbi vivi si nutrono di urina e la loro crescita genera energia. Pee Power, nasce soprattutto con l’intento di portare elettricità in aree difficili come quelle colpite da disastri o nei campi profughi. Una soluzione che si prospetta utile ma anche economica. Secondo il professor Ioannis Ieropoulos, direttore del team di Pee Power: “Realizzare una pila microbiologica costa circa una sterlina (circa 1,40 euro) e crediamo che una piccola unità come il prototipo che abbiamo realizzato per l’esperimento costi circa 600 sterline (circa 830 euro)”.

06 marzo 2015

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