Myanmar, sfida ai militari con la riforma della costituzione

Il parlamento del Myanmar lavorerà a una riforma della Costituzione nonostante l’opposizione espressa dai deputati nominati dall’esercito
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ROMA – Il parlamento del Myanmar lavorerà a una riforma della Costituzione nonostante l’opposizione espressa dai deputati nominati dall’esercito. Il via libera alla creazione di un comitato ad hoc è giunto oggi, con i voti favorevoli della Lega nazionale per la democrazia, il partito di governo guidato dal premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Secondo alcuni osservatori, l’istituzione dell’organismo rappresenta la sfida più significativa al potere dei militari in Myanmar da almeno tre anni. La Costituzione in vigore, approvata nel 2008 dalla giunta allora al potere, riserva una quota di seggi del parlamento a ufficiali nominati dalle Forze armate. A livello internazionale, sia Suu Kyi che i militari del Myanmar sono stati accusati per un’offensiva che nel 2017 ha preso di mira i rohingya, una minoranza di fede musulmana. Secondo l’Onu, i profughi costretti a riparare nel vicino Bangladesh sono stati almeno 730mila.

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6 Febbraio 2019
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