Politica

Pd, Veltroni conquista i giovani dem: “No al partito della Nazione”

veltroni“Il dibattito sul partito della nazione non mi convince perche’ e’ di nuovo il contrario del partito a vocazione maggioritaria. Il Partito democratico non ha bisogno di cercare chi e’ lontano da se’“. Cosi’ Walter Veltroni, primo segretario del Pd, nel corso della sua lezione alla scuola di formazione del partito. I giovani in platea apprezzano e fioccano gli applausi, alla fine gli tributano una vera e propria standing ovation.

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L’ex sindaco di Roma invita il Pd “a non tornare a una concezione neominoritaria per prendere tutto perche’ ‘altrimenti non ce la facciamo’. Se il Pd diventa altro da se’ perde pezzi di se’ e rinuncia alla sua ambizione“. Secondo Veltroni la “sfida” del Pd e’ attrarre sui propri valori altre forze perche’ “dobbiamo essere consapevoli della grande forza che un partito con questa apertura e cultura puo’ mettere in campo”.

Veltroni parla delle ragioni della scelta della nascita del Pd: “Io sono sempre stato convinto che la cultura democratica, caduti i muri e finito il Novecento, fosse l’unica cultura politica in grado di portare i valori in un tempo nuovo“. Non e’ “un residuo” a differenza di chi dice “non e’ ne’ socialista ne’ popolare. E’ una cultura che esiste ed e’ molto profonda: c’e’ l’idea della giustizia sociale, della liberta’ individuale e dei diritti sociali”. La cultura democratica e’ “in qualche misura scritta nella storia del partito democratico americano e nel partito laburista inglese”. Detto cio’ “la sinistra non e’ conservazione, bisogna cambiare il tempo nel quale si vive con i valori nei quali si crede: sinistra e’ una bellissima parola” e “faccio fatica a pensare che questa parola possa essere usata da chi in nord Europa ha votato per la confisca dei beni dei migranti”, conclude.

6 febbraio 2016
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