“Niente presepe, arriva mappamondo pro Africa”, a Forlì Forza Italia insorge

A Forlì quest'anno in piazza è stato sistemato un mappamondo gigante dove l'Africa, sostiene Forza Italia, "è troppo in evidenza"

FORLÌ – Il Natale a Forlì cancella il presepe in piazza e lancia un “messaggio terzomondista e panafricano”. Forza Italia attacca duramente le scelte degli ‘addobbi’ del Comune durante le feste. Succede infatti che il tradizionale albero, tuona il capogruppo Fabrizio Ragni, è stato sistemato al Mercato coperto di piazza Cavour, “in posizione defilata, ben mimetizzato e oscurato da addobbi giganti”, a partire dalla renna con slitta e da un maxi Babbo Natale.

Di natività nemmeno l’ombra“, mentre c’è invece il mappamondo sistemato in piazzetta della Misura “dove spicca, sproporzionato, il continente africano più di ogni altro Paese, con l’Italia stilizzata con un sottile istmo privo delle due isole”, Sardegna e Sicilia.

“Più che una dimenticanza- stigmatizza Ragni- una gaffe, una vera e propria caduta di stile per gli italiani originari delle due regioni che vivono a Forlì”. L’azzurro condivide anche “l’idea di rivitalizzare piazze e piazzette, strade e corsi principali del centro storico, con addobbi e luminarie, spostando anche il mercatino nell’anello di piazza Saffi”, ma non “l’approccio poco attento al significato intrinseco della ricorrenza e piegato all’ispirazione ideologica di sinistra globalista e africanista”. Quel mappamondo “grida vendetta”.

Tra l’altro, aggiunge Ragni, “nemmeno il tempo di accenderlo che il meccanismo di rotazione è andato in tilt“. Si tratta, prosegue il forzista, del “solito modo approssimativo che ha caratterizzato la giunta Drei”: mentre le città più grandi dell’Emilia-Romagna hanno sistemato “già da 10 giorni splendidi alberi di Natale, a Forlì la tradizione si farà attendere“.

Da anni, conclude il capogruppo al Comune di Forlì, Forza Italia chiede al sindaco un presepio in Municipio visitabile da turisti e cittadini, ma c’è “mancanza di senso religioso. Prevale in questa giunta comunale del Pd un approccio ideologico immigrazionista che mortifica le nostre radici cristiane“. E pure la geografia. “Di tutto questo ci rammarichiamo profondamente, ma da questa amministrazione, l’ennesima dimostrazione di sciatteria, era prevedibilissima”, tira le somme Ragni.

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5 Dic 2018
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