Donne e lavoro, la sociologa: “In Belgio mortalità alta nel settore pulizie”

Ieri a Bruxelles si è parlato di morti sul lavoro. Alcuni settori sono più a rischio

BRUXELLES – “Ho da poco completato la mia dissertazione sulla salute, l’occupazione e la mortalità in Belgio, concentrandomi soprattutto su come la mortalità aumenta in determinati settori occupazionali come il settore delle pulizie”. Lo ha spiegato Laura Van Den Borre, sociologa presso la Libera Università di Bruxelles al termine della conferenza ‘Women, work and cancer’ a Bruxelles.

“Le differenze tra uomini e donne nel settore delle pulizie dipendono dal contesto in cui si lavora e dalle sostanze chimiche usate. In questo specifico settore occupazionale la mortalità è molto alta”.

SCHNEIDER (UE): SERVONO PIU’ CONTROLLI SU SOSTANZE TOSSICHE

“Secondo una ricerca pubblicata nel 2013, ci sono specifiche occupazioni in cui le donne sono esposte a sostanze tossiche come la polvere di cuoio, il berillio per i dentisti, i siliconi e che di conseguenza hanno magguiori possibilità di sviluppare il cancro. Molte sono le donne esposte ad agenti chimici, molte sono le donne che lavorano nel settore dei servizi o nei locali. E il problema, il punto fondamentale è che c’è una carenza di informazione e formazione e di conseguenza pochi controlli e supporto”: lo ha detto Elke Schneider, manager dell’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (Eu-Osha) durante la conferenza ‘Women, Work and Cancer’ in corso a Bruxelles.

LYNCH (SINDACATI EUROPEI): BASTA DISCRIMINARE LAVORATRICI

“E’ importante per me essere qui oggi e rappresentare tutte quelle donne che lavorano; è importante inoltre avere delle garanzie per le donne che lavorano eliminando le discriminazioni”: così Esther Lynch, segretario della Confederazione europea dei sindacati (Ces), durante la conferenza ‘Women, Work and Cancer’ in corso a Bruxelles.

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5 Dicembre 2018
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