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DIRE Emilia-Romagna

Il Qr code arriva sulle tombe: un clic per scoprire tutto sul caro estinto

BOLOGNA – Una sola foto non è sufficiente a descrivere la vita di una persona, fatta di istanti che restano impressi sulla pellicola, ma occorre conoscere anche i pensieri, gli ideali, gli affetti per stabilire un legame che duri nel tempo e oltre il confine della vita. Come fare? Ci hanno pensato i ragazzi dell’Istituto tecnico ‘Paolini-Cassiano’ di Imola (provincia di Bologna), ideando un progetto con cui possibile rivivere i momenti più importanti della vita trascorsa da un defunto, che sia un parente, un amico o un conoscente ma anche un animale domestico.

CON LA APP ‘QR TOMB’ SULLO SMARTPHONE ARRIVANO VIDEO, FOTO E AUDIO

Attraverso un’app, la ‘Qr tomb‘, sarà possibile scannerizzare un codice con il proprio smartphone, così come già avviene per monumenti o edifici storici, sulla lapide. Da lì sullo smartphone si attiverà una narrazione fatta di video, immagini e audio, conservati nelle memorie digitali, che raccontano la vita del defunto. E questa non è che una delle idee innovative che saranno presentate domani all’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’ di Imola nell’ambito del progetto organizzato da Legacoop Emilia-Romagna e Regione, ‘Bellacoopia‘, giunto alla 15esima edizione.

AL LAVORO 1.400 STUDENTI DI 69 ISTITUTI

Il progetto punta a scovare giovani talenti nel mondo dell’impresa innovativa, con una particolare capacità nella realizzazione di idee che coniughino sostenibilità ed etica, in stretta relazione con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, da raggiungere entro il 2030 lanciati dalle Nazioni Unite. Gli studenti, circa 1.400 per 69 idee di impresa da altrettanti istituti dell’Emilia-Romagna, sono stati seguiti nel loro percorso di progettazione dai loro professori con l’ausilio tecnico dei tutor di Legacoop.

GLI ALTRI 7 PROGETTI FINALISTI

Oltre ai ‘padroni di casa‘ di Imola, con l’idea dei Qr code per le tombe dei defunti, ci saranno altri sette progetti finalisti in gara: da ‘CA.S.A. Coop’ dell’Istituto professionale ‘Casali’ di Piacenza per l’accoglienza e l’integrazione di minori stranieri a ‘Stop light’ dell’Istituto professionale “Olivetti-Callegari” di Ravenna per la creazione di un dispositivo luminoso antinebbia autoalimentato da pannelli solari per le fermate bus della città.

Il liceo artistico ‘Chierici’ di Reggio Emilia, invece, si è interessato al campo biotecnologico e al tema della disabilità nello sport cercando di intervenire attraverso la progettazione di ausili sportivi professionali, e la stampa in 3D, con il progetto ‘Teogene’. Con ‘Riquì’, l’Istituto tecnico tecnologico ‘Rondani’ di Parma ha puntato invece sulla riqualificazione di un edificio per riabilitare, con essa, quella sociale di un intero quartiere attraverso vari servizi offerti ai cittadini.

L’obiettivo dello sviluppo sostenibile viene fuori, poi, in quei progetti che hanno interessato il campo dell’agricoltura e delle nuove tecnologiche per attenuare lo spreco di risorse energetiche. Ed è così che il liceo scientifico ‘Fermi’ di Bologna presenta ‘Nextstep‘, incentrato sull’installazione di pavimenti in grado di produrre energia dalla semplice pressione del calpestio di una superficie. ‘Greendoor’ dello scientifico ‘Ulivi’ di Parma e ‘Ortolux’ dell’Itis ‘Corni’ di Modena, concorrono per la produzione di prodotti ortofrutticoli con tecniche di irrigazione fuori suolo, con risparmio di risorse idriche, e per la progettazione di un giardino pensile con microclima controllato per interni.

La valutazione degli otto progetti di sostenibilità ambientale realizzati dalle scuole, e organizzato da Legacoop Emilia-Romagna e Regione, spetterà a un team di esperti che saranno chiamati a interagire con gli studenti per valutare la fattibilità dei progetti. Alla scuola il cui progetto sarà primo in classifica andranno 1.000 euro, 800 al secondo e 700 al terzo posto, a scendere fino all’ultima posizione con 500 euro. L’evento sarà, inoltre, l’occasione per parlare di sostenibilità ambientale anche con Marisa Parmegiani, responsabile sostenibilità di Unipol, Veronica Armani, presidente della sezione bolognese di Aiesec (l’associazione internazionale degli studenti di scienze economiche e commerciali), e di Jonathan Ferramola, giornalista di Radio Città del Capo di Bologna.

Nei progetti sarà valutato il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale che “interpretano in modo olistico la rete di relazioni che lega ecologia, equità, pace, economia, valori fondanti della nostra cultura di impresa- spiega Roberta Trovarelli di Legacoop- e rimetterli in gioco tra le giovani generazioni rafforza le possibilità che quegli obiettivi vengano ben compresi e raggiunti”. Il giudizio finale sarà espresso dalla giuria di valutazione composta da rappresentanti di Impronta etica, della Regione Emilia-Romagna, di Legacoop e Innovacoop che hanno valutato i ‘business plan’ sulla base delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale e ambientale.

05 dicembre 2017

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