Usa, Stein alla Trump Tower: “Non mi fermo, ricontare i voti”

trump-towerNEW YORK – “Combatteremo con le unghie e con i denti per verificare la correttezza delle elezioni”: lo ha sottolineato oggi Jill Stein, candidata alla Casa Bianca del Green Party, di fronte ai cronisti e a una piccola folla di sostenitori riuniti all’esterno della Trump Tower.

“Il margine di vantaggio di Trump in Pennsylvania si è ridotto in modo significativo”, ha detto Stein, “e i suoi collaboratori stanno cercando disperatamente di bloccare il riconteggio delle schede anche in Michigan e Wisconsin”.

La manifestazione, con conferenza stampa di fronte ai decine di giornalisti, è durata pochi minuti. Poco dopo la sua conclusione nella Trump Tower si è presentato Al Gore, premio Nobel per la pace, candidato democratico alla Casa Bianca sconfitto nel 2000 dopo un riconteggio delle schede disposto dalla magistratura. Nel grattacielo sulla Fifth Avenue, nel cuore di Manhattan, a New York, si tengono da ormai diverse settimane gli incontri tra Donald Trump e i possibili candidati a incarichi nella nuova amministrazione. Dall’8 novembre, Stein e il suo Green Party stanno chiedendo un riconteggio dei voti in diversi Stati. La campagna ha ottenuto finanziamenti per sette milioni di dollari grazie a circa 15 mila donatori.

di Vincenzo Giardina, giornalista

5 Dic 2016
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