Massimo Ranieri, il jazz ma non solo. “Sperimento per curiosità”

ranieri ROMA – Non fermarsi mai, soprattutto se si e’ curiosi, “che e’ una cosa meravigliosa”. Giusto il tempo di presentare “Mali’a parte seconda”, che Massimo Ranieri e’ gia’ al lavoro per una possibile terza versione, sta gia’ pensando ad altri progetti, “su Battiato, su Tenco, su Endrigo, su De Andre'”. Il cantante, attore, presentatore, ballerino, in pratica lo showman napoletano, ha presentato la sua seconda ‘opera’ jazzistica: 11 tracce, “11 perle che noi napoletani, mi ci metto pure io, le abbiamo un po’ dimenticate. Cosi’ mi sono messo con ‘a capa a fa buono’ e le sono andate a cercare. Sentivo il bisogno di cantarle”.

Insieme a grandissimi jazzisti come il trombettista Enrico Rava, il sassofonista Stefano Di Battista, sotto l’occhio attento di un artista come Mauro Pagani, Ranieri ha rielaborato 11 classici, 11 canzoni come ‘Dove Sta Zaza”, Vieneme ‘Nzuonno (“ho sempre voluto cantarla”), Tamuriata Nera: “Ma ce ne sono ancora tante. Negli Anni 50 e 60 sono state fatte tante cose, bellissime, belle e meno belle. È un panorama in cui c’e’ da divertirsi. E ne ho gia’ messe da parte per una eventuale terza Mali’a… Ce ne sono ancora- ribadisce a diregiovani.it- fanno parte della mia infanzia, le ascoltavo per strada attraverso i miei idoli”.

Un artista ovviamente completo, capace di recitare a teatro come al cinema (recentemente ha interpretato Pier Paolo Pasolini), di cantare, ballare, presentare un programma, regalando sempre grandi emozioni. Ora ancora questo progetto in chiave jazz che va avanti. Insomma una gran voglia di ricercare, di sperimentare: “Sono curioso. La curiosita’ e’ il mio motto, questo mi da modo di stare sempre a casa, ma mai in pantofole. La curiosita’ e’ una cosa meravigliosa”.

5 Dic 2016
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