Ancora morti nel Mediterraneo, 350 salvati dalla nave Aquarius

Migrants sleeping in the crowded womens' shelter onboard the Aquarius

ROMA  – Tra sabato e domenica la nave Aquarius di Sos Méditerranée, organizzazione umanitaria italo-franco-tedesca che opera in partenariato con Msf, ha effettuato 4 operazioni di salvataggio nel mar Mediterraneo ed una quinta operazione di trasbordo di 152 profughi salvati da una nave mercantile.

Attualmente si trovano a bordo della Aquarius 353 persone, 232 uomini e 121 donne (10 in stato di gravidanza). 66 sono i minori, 56 dei quali non accompagnati e due i bambini sotto i 5 anni.

Le traversate non si fermano con l’arrivo della stagione invernale: l’anno scorso nel mese di dicembre sono stati piu’ di 9600 (dati del Ministero dell’Interno) i profughi salvati in mare nel Mediterraneo. La Aquarius e’ al momento l’unica nave di ricerca e soccorso della societa’ civile nella zona Sar (Search and Rescue) e sara’ la sola a continuare senza interruzioni le operazioni di ricerca e soccorso durante tutto l’inverno.

Dopo un primo salvataggio sabato mattina, che ha consentito di trarre in salvo 143 persone a bordo di un gommone che aveva gia’ cominciato a imbarcare acqua, poco dopo la mezzanotte di domenica il Sar team di Sos Mediterranee e’ entrato nuovamente in azione.

Soccorsa una piccola barca di legno con a bordo 31 profughi, tutti uomini. 26 provenienti dal Bangladesh e 5 dalla Nigeria.Tra di loro 14 sono minori di cui 12 non accompagnati.L’operazione si e’ conclusa intorno all’una del mattino.

Il terzo salvataggio ha avuto luogo intorno alle 3.50 della mattina quando, sulla base di una nuova segnalazione, la Aquarius ha avvistato un gommone sovraffollato e gia’ quasi sgonfio. I 146 profughi a bordo, quasi tutti nigeriani (142), erano in forte stato di agitazione e solo grazie all’intervento del SAR team e dei mediatori culturali di MSF la situazione e’ tornata sotto controllo, consentendo di ultimare l’operazione.

Due donne sono state rinvenute prive di sensi a bordo del gommone e trasportate sulla Aquarius per ricevere cure immediate. Purtroppo, nonostante gli intensi sforzi del team medico per la rianimazione, sono morte poco dopo. Secondo quanto riferisce il team medico di MSF a bordo della Aquarius entrambe erano in gravi condizioni d’ipotermia quando sono arrivate alla clinica di bordo. La sorella di una delle vittime era tra i profughi soccorsi ed e’ stata in grado di effettuare il riconoscimento del corpo. Tra i sopravvissuti 70 sono gli uomini e 76 le donne, di cui 4 in stato di gravidanza. 24 i minori, di cui 21 non accompagnati.

Un altro intervento alle 7 del mattino, quando il Sar team della Aquarius ha soccorso altre 24 persone (23 uomini e una donna, 22 etiopi e 2 gambiani, 17 i minori, tutti non accompagnati) a bordo di un piccolo gommone in buone condizioni e di buona qualita’, individuato e monitorato dalle navi container Alexander Maersk e Vos Thalassa. La giornata si e’ conclusa infine con il trasferimento sulla Aquarius di 152 profughi tratti in salvo dalla nave mercantile OocTiger. Si trovavano a bordo di un gommone e una barca di legno. Si tratta di 108 uomini e 44 donne, di cui sei in stato di gravidanza, 11 minori di cui 6 non accompagnati e due sotto i 5 anni. La maggior parte (112) proviene dalla Nigeria.I 143 profughi salvati sabato mattina erano stati trasferiti gia’ ieri a bordo della Phoenix (Moas) che sta rientrando in Italia. (www.redattoresociale.it)

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5 Dicembre 2016
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