Iniziati i lavori del gasdotto Tap, protestano gli attivisti

BARI – L’allarme per l’arrivo inatteso degli operai e dei mezzi pesanti nei pressi di masseria del Capitano, vicino Melendugno, è scattato alle undici di ieri sera. È stato allora che gli attivisti No Tap si sono mobilitati, nonostante una forte pioggia, per provare a bloccare i lavori che consentiranno la realizzazione del terminale di ricezione del gasdotto che porterà gas dall’Azerbaijan in Puglia. “Camion pieni e forze dell’ordine: tutti gli ingressi del Capitano sono presidiati”, fanno sapere gli attivisti.

I mezzi pesanti – scortati da auto delle forze dell’ordine e da mezzi di un istituto privato di vigilanza – trasportavano le barriere e le reti che serviranno a delimitare il cantiere. Intorno alla mezzanotte c’è stato qualche momento di tensione: gli attivisti si sono messi davanti ai camion tentando di bloccare il loro viaggio ma sono stati fermati da agenti di polizia in assetto antisommossa. Nonostante le proteste, i mezzi sono riusciti a raggiungere il cantiere e hanno dato il via ai lavori. Al momento sul posto ci sono ancora gli attivisti che seguono quanto sta accadendo.

TAP, LAVORI SOSPESI PER IL FANGO

“Hanno sospeso i lavori. Tutti i mezzi sono andati via tranne uno scavatore che sta tentando di ripristinare una strada creata nei giorni scorsi e che ora è ridotta a un pantano di acqua e fango”. È Gianluca Maggiore, portavoce del movimento No Tap, in merito alla sospensione dei lavori nei pressi di Masseria del Capitano, vicino Melendugno in provincia di Lecce, dove sarà realizzato il tratto finale del gasdotto Tap.  I lavori erano ripresi nella scorsa notte ma sono stati fermati dalle conseguenze della pioggia torrenziale che è scesa per tutta la nottata.

 

di Alba di Palo

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5 novembre 2018
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