San Marino

Elezioni, Celli a Valentini: “Scelte sbagliate su Ue-Italia”

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SAN MARINO – Creare “un ‘Erasmus dei promotori della pace’ per dare vita a un gruppo” di giovani studiosi “che potrebbe collocarsi su un territorio neutrale come quello di San Marino”. E’ la proposta lanciata dall’accademico Salvo Andò, docente universitario ed ex ministro alla Difesa italiano, durante la presentazione del libro Dopo Parigi“, andata in scena questo pomeriggio nella sala Montelupo di Domagnano, nella repubblica del Titano, nell’ambito di un incontro pubblico dal titolo “Integrazione e sviluppo: la politica estera al servizio di San Marino”. Intervenendo durante l’iniziativa organizzata dalla lista Sinistra socialista democratica (Ssd), in corsa con la coalizione Adesso.sm per le elezioni del prossimo 20 novembre, Andò lancia quindi una proposta di portata continentale indicando San Marino come “luogo per formare gli operatori della pace e della sicurezza, oltre che per istituire un centro di monitoraggio delle crisi”. Il tutto in una cornice europea, anche alla luce del percorso di integrazione intrapreso dalla repubblica, attualmente impegnata nella trattative legate a un futuro accordo di associazione con l’Ue.

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Simone Celli

Assieme ad Andò, presidente dell’associazione politico-culturale LabDem laboratorio democratico, anche il responsabile della sua sezione sammarinese, Simone Celli, candidato fra le fila di Ssd. Proprio lui, introducendo l’iniziativa, ha bocciato l’operato del segretario di Stato agli Esteri uscente, Pasquale Valentini, per la scelta di portare avanti la trattativa con Bruxelles assieme al Principato di Monaco e Andorra, “che hanno caratteristiche diverse rispetto a noi”. Celli parla di decisione “non giusta” e ricorda che proprio i tentennamenti di Monaco, di recente, hanno “rallentato il percorso” del Titano su questo fronte. Al candidato di Ssd, “convinto europeista”, non piace nemmeno l’atteggiamento dell’inquilino di Palazzo Begni rispetto al rapporto con l’Italia, dove “sono state inseguite le emergenze senza creare una relazione basata su pari dignità”. Pollice verso anche rispetto alla rete “di accordi contro le doppie imposizioni e di cooperazione economica con i Paesi europei ed extraeuropei”, che andrebbe “intensificata”, e sulle posizioni tenute dal Titano negli organismi internazionali, dove “troppo spesso ci si adegua a quello che fa l’Italia, mentre dovremmo fare pesare le nostre scelte”. In chiusura Celli torna sulla proposta di Andò e strappa una promessa: quella di realizzare, nel 2017, una tre giorni di formazionecurata da LabDem come ‘antipasto’ in previsione dell’eventuale ‘Erasmus dei promotori della pace’. “San Marino – spiega Andò – è ideale perché non può avere mire nazionaliste e ha una grande storia di libertà”.

5 novembre 2016
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