Umberto I di Roma, in arrivo nuovo reparto fibrosi cistica adulti

umberto-i_fibrosi-4

ROMA – L’Umberto I di Roma avrà presto un reparto ad hoc per la cura della fibrosi cistica nei pazienti adulti, diviso da quello dedicato ai bambini: sarà un reparto di degenza di 387 metri quadrati all’interno dell’edificio numero 2, con 11 posti letto totali di cui 6 per terapie speciali. Ad annunciare la novità è stato il direttore generale dell’azienda policlinico Umberto I, Domenico Alessio, in occasione del convegno ‘La fibrosi cistica oggi – Non solo bambini, ma adulti e anziani’, in corso nell’aula magna della clinica di Pediatria del policlinico, organizzato da Regione, azienda ospedaliera e università insieme alla Lega italiana fibrosi cistica Lazio. Il lavoro sarà svolto a cura e spese proprio della Lega italiana fibrosi cistica, con l’Umberto I che avrà una funzione di sorveglianza, assicurando procedure di evidenza pubblica e trasparenza. Tutte le stanze del nuovo reparto saranno a letto singolo con poltrona e servizi igienici interni e un’attenzione particolare sarà rivolta alla cura della parte estetica, che influisce sensibilmente sulla psiche del paziente: da luci a led sulle barelle a colori tenui ma vari sulle pareti, tanti piccoli accorgimenti per assicurare una maggiore ospitalità e senso di comfort a chi è ricoverato.

“Nell’ambito del programma di ristrutturazione generale dell’azienda siamo riusciti a trovare degli spazi che saranno dedicato al reparto per la cura della fibrosi cistica dedicato agli adulti, perché non è possibile che adulti e bambini, anche se con la stessa patologia, convivano nello stesso reparto. È un’esigenza che abbiamo voluto concretizzare”, ha spiegato Alessio. Come azienda ospedaliera, ha sottolineato il dg, “ci occupiamo di tutto, ma alcune nicchie sono seguite ancora di più in quanto per molte patologie siamo un centro di riferimento, e per la fibrosi lo siamo a livello regionale”. Ma per l’Umberto I “i successi non finiscono mai, ho appena ricevuto un dato sui trapianti di polmone che delinea una sopravvivenza a 1 anno del 94%, a 5 anni del 65%, a 10 anni del 45%, a 15 e 20 anni del 30%”.

La fibrosi cistica è una malattia genetica a carattere progressivo che colpisce prevalentemente l’apparato respiratorio e quello digestivo: grazie a terapie sempre più specifiche e mirate la maggior parte dei pazienti oggi sono adulti. Ormai, ha spiegato il rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio, che stamattina ha aperto i lavori del convegno, “i malati di fibrosi cistica che superano i 17 anni, e quindi diventano adulti, non sono più dei pazienti pediatrici, e questo è un successo strepitoso dovuto alla ricerca e all’organizzazione sanitaria complessa che vede coinvolte molte unità, che ha portato a risultati significativi”. Questa, ha concluso il rettore, “è la sintesi e l’emblema di quello che un ospedale universitario deve fare”.

di Mirko Gabriele Narducci, giornalista professionista

5 Novembre 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»