A Bologna Ev show, il punto sulla mobilità elettrica fino al 7 ottobre - DIRE.it

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A Bologna Ev show, il punto sulla mobilità elettrica fino al 7 ottobre

BOLOGNA – Mentre in Emilia-Romagna infuria la polemica sul blocco anti-smog per i diesel euro 4, apre i battenti a Bologna la seconda edizione di Ev show, la fiera della mobilità elettrica, che dopo l’Autodromo di Imola nel 2017 quest’anno sbarca a Fico-Eataly world. Dopo i 15.000 visitatori dell’anno scorso, il patron Marco Scapoli per questa edizione conta di arrivare a 35.000-40.000 presenze. Alla kermesse partecipano 14 delle 20 case automobilistiche che sono sul mercato con mezzi elettrici o ibridi: dalla Renault alla Toyota, dalla Lexus alla Nissan, dalla Bmw alla Mercedes, fino alla Jaguar. A disposizione anche 13 vetture, di tutte le tipologie, per i test drive nel parcheggio di Fico. Ev show ha aperto i battenti questa mattina e terminerà dopodomani, domenica 7 ottobre. Al taglio del nastro, insieme a Scapoli, anche l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, l’ad di Fico-Eataly world Tiziana Primori e la presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, che proprio oggi ha presentato il nuovo servizio di car sharing elettrico a Bologna, ‘Corrente’.

“Il prodotto elettrico oggi è già alla portata del 60-70% dei consumatori- sostiene Scapoli, parlando alla Dire- secondo la vox populi invece non è così, perché si dice che l’auto elettrica non ha autonomia e non si può ricaricare. Invece si può fare tranquillamente a casa, in garage, e in un’intera notte si può fare il pieno, avendo così la mattina dopo i chilometri sufficienti e necessari per fare il classico casa-lavoro o andare a prendere i bambini a scuola”. La svolta elettrica è dunque più vicina di quel che sembra, afferma il patron dell’Ev show. Ma per prima deve crederci anche e soprattutto la politica.

SCAPOLI: “NECESSARI GLI STAKEHOLDER POLITICI”

“Ci vogliono gli stakeholder politici che facciano le infrastrutture- afferma Scapoli- e che, soprattutto per i prodotti a quattro ruote, diano anche incentivi. Il che è fondamentale, perché oggi il prodotto elettrico ha ancora un limite: a parità di prestazioni dell’era fossile, costa tanto. Ma su questo si stanno attrezzando anche le stesse case automobilistiche con gli eco-bonus. La stessa cosa dovrebbero fare anche le amministrazioni e lo Stato. In Paesi virtuosi come Norvegia, Olanda e Danimarca sono previsti contributi di alcune migliaia di euro e lì un’auto su quattro è elettrica, con tassi di crescita straordinari”.

Gli incentivi da soli però non bastano. “Vanno fatte anche le infrastrutture– rimarca infatti Scapoli- non solo pubbliche, ma favorire l’impresa privata per fare i distributori classici di energia elettrica invece che di carburanti fossili”. L’Emilia-Romagna coglie la palla al balzo.

DONINI: “IN REGIONE MOBILITA’ ELETTRICA AL 20% ENTRO IL 2025”

Noi vogliamo fare arrivare la mobilità elettrica al 20% di quella complessiva in regione entro il 2025– spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini– quindi ci daremo da fare per ottenere questo risultato. Oggi la mobilità elettrica è ancora di nicchia, ma è una nicchia preziosissima, perché è un nuovo mercato, quindi significa posti di lavoro, e perché ha un’efficacia anche sul piano della sostenibilità ambientale”.

In questo senso, Ev show “è una fiera importantissima- continua Donini- è l’occasione per esporre non solo i prodotti, ma anche i progetti di mobilità elettrica”. L’Emilia-Romagna oggi è “la Regione in Italia che sta guidando questa svolta elettrica sulla mobilità– rivendica l’assessore- abbiamo incentivato molto con l’esenzione del bollo per le auto elettriche e col contributo per le ibride”.

In Emilia-Romagna, ricorda ancora Donini, è stato siglato anche un accordo “con le principali aziende di energia elettrica, pubbliche e private, affinché il territorio regionale venga servito da 2.000 colonnine di ricarica entro il 2020. Questo consentirebbe a chi acquista o utilizza un’auto elettrica di poterla ricaricare in maniera più facile non sia oggi”.

Per quanto riguarda la mobilità pubblica, invece, “in Emilia-Romagna è previsto il rinnovo totale dei mezzi su rotaia con nuovi treni elettrici entro il 2019- ci tiene a rimarcare l’assessore- e con investimenti ad opera delle aziende di trasporto pubblico arriveremo a rinnovare quasi il 20% del parco mezzi anche su autobus”. In attesa che l’era elettrica inizi davvero, già oggi qualcuno si è fatto avanti per testare su strada un’auto senza carburante. La novità dell’edizione 2018 dell’Ev show è proprio “far toccare con mano il prodotto dell’era elettrica- afferma Scapoli- c’è una grandissima ignoranza oggi sull’auto elettrica, nelle quattro modalità che il mercato propone: hybrid; mild-hybrid; plug-in hybrid; full electric. Bisogna spiegare che cosa sono e che esigenze soddisfano. Quindi la grande novità è poterle provare, per capire se il prodotto è confacente alle proprie esigenze”.

Tra gli espositori, anche aziende che propongono prodotti per il divertimento e il tempo libero come segway, monopattini e scooter elettrici, tutti con l’opportunità di essere provati sul posto. Oltre a questo, la fiera prevede anche vari momenti di intrattenimento, come la sesta tappa dell’Ebx championship, il campionato monomarca di bici da cross elettriche.

INCENTIVI AUTO IBRIDE, EMILIA-R.: DA SOLI NON RIUSCIAMO

L’esenzione e il rimborso del bollo auto per le ibride deciso dalla Regione Emilia-Romagna a mo’ di incentivo non potrà essere per sempre. “E’ un investimento costoso per noi- afferma l’assessore ai Trasporti di viale Aldo Moro, Raffaele Donini- per il 2019 e 2020 potremo sostenerlo. Ma non oltre”. Per questo, l’Emilia-Romagna si appella al Governo e alla Conferenza della Regioni.

“E’ necessario che questo tipo di incentivi diventi strutturale per almeno i prossimi 10 anni- sostiene Donini- e per farlo serve un trasferimento di risorse dallo Stato”. L’assessore affronta il tema questa mattina nel corso degli Stati generali della mobilità elettrica organizzati dalla Regione nell’ambito dell’Ev show, la fiera dedicata appunto ai veicoli elettrici, ospitata quest’anno a Fico-Eataly world. Sono circa 7.000 i veicoli ibridi in circolazione in Emilia-Romagna, con una crescita del 61% nel 2017 rispetto all’anno prima. La Regione ha previsto l’esenzione del bollo per il periodo 2016-2018 per chi acquista un nuovo mezzo di questo tipo. Inoltre, viale Aldo Moro ha disposto un incentivo pari al rimborso del valore bollo (e comunque non più di 191 euro) fino al 2020. Ad oggi sono già 1.750 le richieste di rimborso per chi ha comprato un’auto ibrida nel 2018, a cui se ne aggiungono altre 800 riferite al 2017. Numeri in crescita, dunque, che portano l’Emilia-Romagna (una delle poche Regioni ad aver adottato queste misure in Italia) a chiedere l’intervento del Governo.

L’Emilia-Romagna ha previsto l’esenzione del bollo per i primi cinque anni anche per i veicoli elettrici. Ad oggi ce ne sono 603 in circolazione in Emilia-Romagna, ovvero lo 0,07% dei mezzi di nuova immatricolazione. La Regione ha inoltre investito 2,4 milioni di euro per l’acquisto di 103 veicoli elettrici in uso alla pubblica amministrazione. Ad oggi in Emilia-Romagna sono inoltre attive 174 colonnine per la ricarica dei veicoli, sono in servizio 108 treni elettrici e 224 bus elettrici o ibridi, ovvero il 18% del totale dei bus urbani in circolazione. “Ma ci impegnamo a fare molto di più”, assicura Donini dal palco dell’Ev show, ricordando gli obiettivi che la Regione si è posta fino al 2025 e che verranno messi nero su bianco nel prossimo Piano regionale dei trasporti. Ovvero, elenca l’assessore, arrivare al “20% di mobilità elettrica in Emilia-Romagna, con un risparmio di 77,5 milioni di chilogrammi di Co2”. Ma anche avere in circolazione “100.000 veicoli ibridi di nuova immatricolazione” e 2.000 colonnine di ricarica attive su tutto il territorio regionale. Inoltre, garantire in servizio 135 treni elettrici e 600 bus ibridi o elettrici, ovvero il 50% del parco mezzi urbano.

700 COLONNINE ELETTRICHE DA ENEL, 600 DA BE CHARGE: “LE PRIME GIÀ NEI PROSSIMI MESI”

Inizia a farsi strada il piano della Regione Emilia-Romagna per installare 2.000 colonnine di ricarica per le auto elettriche entro il 2020. Alcune aziende di fornitura di energia, che un mese fa hanno siglato l’intesa con viale Aldo Moro, sono pronte per mettersi al lavoro. “Abbiamo stimato di poter realizzare 600 colonnine nell’ambito dell’accordo con la Regione, 50 già nei prossimi mesi”, annuncia Paolo Martini, ceo di Be Charge, questa mattina agli Stati generali della mobilità elettrica, organizzati dalla Regione nell’ambito dell’Ev show, la fiera dei mezzi elettrici ospitata quest’anno a Fico. Sulla stessa linea anche Enel, proprietaria di 130 delle 174 colonnine in servizio ad oggi in Emilia-Romagna.

“Nell’ambito del piano regionale ne installeremo altre 700 nei prossimi anni“, assicura Luigi Ottaiano di Enel X. A livello nazionale, Enel ha previsto un investimento da 300 milioni di euro per 7.000 punti di ricarica al 2020, che dovrebbero diventare 14.000 entro il 2022. E tra pochi mesi, anticipa Ottaiano, dovrebbe essere inaugurato il primo distributore da 350 chilowattora in corrente continua, in grado di fare il pieno a un’auto elettrica in pochi minuti.

Tornando all’Emilia-Romagna, il piano della Regione prevede nel complesso l’installazione di 2.000 colonnine da Piacenza a Rimini entro il 2020: 500 finanziate a metà dalla Regione e a metà dai privati; le altre 1.500 a carico delle aziende di fornitura dell’energia, che entro sei mesi dalla firma dell’accordo dovranno proporre la localizzazione degli impianti, la quale sarà poi vagliata dalla Regione. Un’operazione da 18 milioni di euro, in media 9.000 euro a colonnina.

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5 ottobre 2018
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