“Vendi Napoli e poi muori”, intervista con l’autore Gennaro Ascione

NAPOLI – “Vendi Napoli e poi muori”, e’ con un gioco di parole astuto quello con cui Gennaro Ascione introduce il lettore nel suo romanzo noir. Protagonista e’ la napoletanita’, la sua radicalizzazione e il suo diventare prodotto commerciale, possibile oggetto di vendita e – soprattutto – di svendita. Napoletanita’, un termine talmente abusato che perde il suo significato e scompare, gettando tutta la citta’ nel panico. “Forse in mancanza di altri argomenti, l’ultima amministrazione – sottolinea Ascione nella sua videointervista alla Dire – ha sfruttato al massimo le potenzialita’ del costrutto identitario”. Nel volume spazio anche a riferimenti sacri e calcistici, spesso legati tra loro. “Si fa avanti – anticipa l’autore – una ipotesi magica, surrealista ed esoterica” alla classica domanda da un milione di dollari: “perche’ il Napoli, nonostante San Gennaro, non vince lo scudetto da quasi 30 anni? E perche’ la Juventus lo vince nonostante tutto?”.

Articolo e video di Elisa Manacorda

5 ottobre 2018
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