Pd, Cirinnà (Pd): “Vivacchiare non mi interessa. Voterò Zingaretti”

ROMA – “Credo che ci sia una parola chiave: discontinuità. Il Pd di oggi non accontenta più nessuno, è ormai calato nei sondaggi al 16%. O ci riposizioniamo fermamente a sinistra parlando di diritti e solidarietà oppure continueremo a vivacchiare. A me vivacchiare non interessa quindi voterò Zingaretti convintamente“. Lo dice alla Dire Monica Cirinnà, senatrice Pd, parlando delle prospettive verso il Congresso Dem.

“Il congresso del Pd deve essere un momento di ricostruzione del nostro partito, qualcuno diceva addirittura ‘sciogliamo il partito’- dice Cirinnà- Credo che in tanti hanno dato fiato inutilmente alla loro bocca ricoprendo comunque cariche importanti. Io dico: congresso sulle idee, sui valori, rifondare il nostro partito parlando con coraggio e radicalità di alcuni temi come lavoro, giustizia, legalità, giovani, donne, diritti”.

A questo punto, su questa piattaforma, “qualunque candidatura in campo è una candidatura da rispettare- dice la senatrice Pd- io sostengo Nicola Zingaretti perché lo conosco, perché so come ha lavorato bene in Regione e in Provincia. Dico che ogni candidatura ha diritto ma nel congresso dobbiamo con coraggio confrontarci, parlare a viso aperto e dire dove vogliamo portare il nostro partito per riconquistare tutti gli elettori che abbiamo perduto“.

“IL DEF? E CHI L’HA VISTO? ‘LORSIGNORI’ FANNO I LORO COMODI”

“Diciamo la verità, per chiarezza: qui il Def non si è visto, siamo in Senato e non ho visto ancora nessun documento. Ho visto invece una lite continua tra i vicepresidenti del Consiglio sui numeri, chi dice 8 chi dice 10″. Monica Cirinnà, senatrice Pd, commenta l’iter del Def con la Dire.

“Credo che in questo momento l’Italia abbia bisogno di certezze- dice Cirinnà- la certezza prima deve essere continuare a rispondere in modo efficace alla crisi che purtroppo ci ha attanagliato per molti anni, non uscire dall’Europa, rafforzarci rispetto agli altri Paese”. E di nuovo “credo che lorsignori stiano facendo solo il loro comodo“, prosegue la senatrice Dem, “imbastendo nuovamente i cittadini sulle loro false promesse elettorali. Intanto speriamo che questa carta arrivi e non sia la solita fuffa alla quale ci hanno abituato”.

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5 ottobre 2018
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