Emilia Romagna

Torna ‘Robot’ a Bologna e la città si candida a ‘capitale digitale’

BOLOGNA – L’ottava edizione del festival Robot sta per cominciare e candida Bologna a diventare la “capitale italiana del digitale”. Da mercoledì a sabato, infatti, tra workshop per addetti ai lavori, progetti di arti visive, film, proiezioni screenings e gli immancabili dj set che vanno in scena (per il secondo anno) in Fiera, Bologna sarà attraversata da nomi famosissimi e nuovi talenti. Giusto per fare qualche esempio, si passa da Nina Kravitz a Levon Vincent, a Tiga, Nathan Fake, Helena Hauff e Trentemoller, che saliranno sui tre palchi, di cui uno all’esterno, allestiti nei padiglioni più grandi del quartiere fieristico (il 14 e il 16) venerdi e sabato prossimi. Uno spazio che conta in totale 38.000 metri quadrati, quando l’anno scorso erano 25.000 e hanno fatto il pienone.

I numeri di quest’anno, che per gli organizzatori rendono la numero otto “l’edizione più grande di sempre”, sono comunque ancora superiori a quelli del 2014, con 68 progetti musicali, 27 di arti visive, sei proiezioni screening, 10 appuntamenti tra “educational” e workshop che si dirameranno in vari luoghi. La ‘casa’ del festival resta Palazzo Re Enzo, dove la manifestazione parte già mercoledì alle 19 con i primi sei artisti provenienti da tutta Europa e va avanti ogni pomeriggio (alle 18.45 o alle 19) fino a sabato. Tra la sessantina di ospiti da tutto il mondo ci sono Biosphere, Phillip Gorbachev, Rabit, Dj Khalab, Memoryman aka Uovo, En Roll. Robot, però, sarà anche al Loft Kinodromo (in via San Rocco), all’appena inaugurato Dynamo di via Indipendenza, alla Fondazione Collegio artistico Venturoli (via Centotrecento), al Museo della Musica, alle Serre dei Giardini Margherita e in sala Tassinari a Palazzo D’Accursio.

Diverse le collaborazioni che si aggiungono quest’anno: col Mast, in occasione della Biennale di fotografia industriale, ma anche con Cineca e Ducati. Proprio la casa motociclistica ha fornito il rombo di moto che, campionato, accompagna acusticamente il videomapping su palazzo Re Enzo. Cineca collabora per “Trail me up” l’installazione interattiva sui portici di Bologna, il contributo “made in Robot” alla candidatura dei loggiati cittadini a patrimonio Unesco.

Altra novità, in tono con l’innovazione che il festival promuove, è l’app scaricabile da google play e app store, per avere tutte informazioni su Robot in tempo reale, costruire il proprio calendario personalizzato. E ancora, il bracciale (che funziona come una carta di credito ricaricabile) con chip che può essere caricato e traccia tutte le spese dai drink agli acquisti di merchandising.

Il festival, commenta oggi l’assessore comunale alla Cultura Alberto Ronchi, è “in continua crescita sia per capacità che per sinergie ed è molto importante per Bologna, contando anche i buoni numeri fatti l’anno scorso” (circa 20.000 partecipati). Il Comune ci crede e da convenzione lo finanzia con 7.000 euro, ma la sua organizzazione “ci rende fieri sia per la capacità di autofinanziamento che per l’attività”. Anche la Fiera di Bologna ci crede molto, sottolinea il presidente Duccio Campagnoli, tanto da aver ingrandito gli spazi nel quartiere fieristico che l’anno scorso “hanno visto una partecipazione straordinaria”. Usare i padiglioni per questi eventi, aggiunge, “significa avere altri spazi per realizzare in sicurezza queste grandi iniziativa”. Il project manager di Robot, Andrea Gitti, infatti, si aspetta “un ulteriore passo avanti, grazie all’allargamento dello spazio disponibile”. Tutte le info su: www.robotfestival.it.

di Angela Sannai – giornalista professionista

5 ottobre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»