Roma verso la fiera del libro usato, Comune pronto a dare una mano

Roma presto potrebbe avere la sua fiera del libro usato e d’occasione. Come già avviene a Torino e Milano, la manifestazione si svolgerebbe sotto i portici (i prescelti sono quelli di piazza Vittorio, all’Esquilino). La vicenda – tra cambio di amministrazione, problemi burocratici e ricorsi al Tar – sembra essere arrivata finalmente a un punto di svolta. Dopo il parere favorevole della commissione Cultura del Comune di Roma, presieduta da Michela Di Biase, domani si svolgerà un incontro tra l’associazione Pagine Romane, che riunisce i librai d’usato e antiquartiato, e l’assessorato alla Cultura del I Municipio.

“Siamo fiduciosi- ha detto all’agenzia Dire Antonio Conti, presidente di Pagine Romane – Per la città, che sta vivendo una crisi culturale, sarebbe importante costruire una fiera mensile di settore. Se l’esercizio della lettura appartiene alla sfera dell’intimità, la sua promozione ha carattere specificatamente sociale e questa socialità dovrebbe costruire alleanze tra librai, lettori, editori e biblioteche”. Anche l’assessore comunale a Roma produttiva, Marta Leonori –  che oggi ha proposto di non far pagare le tasse alle librerie – si è detta disponibile: “Siamo pronti a dargli una mano”.

Il primo tentantivo ci fu nel 2013. Il Comune di Roma concesse per due mesi i marciapiedi esterni ai giardini di Piazza Vittorio per un numero limitato di 20 spazi e con costi per ciascun libraio di circa 300 euro a giornata. (Per capirci: a Milano la manifestazione ‘Vecchi libri in piazza’ si svolge a due passi dal Duomo, in un’area comunale, ogni seconda domenica del mese. Gli spazi concessi sono 100 e il costo è di circa 700 euro per 10 mesi, divisi in due rate, più 30 euro al mese per avere a disposizione tavoli di 4 metri e due sedie). A Roma la prima mostra del libro usato e d’occasione andò in scena per due domeniche del 2013 (il 28 aprile e il 19 maggio) e poi si chiuse per sempre. Oltre i costi alti per i librai, a tenere banco fu un contenzioso – finito anche al Tar del Lazio – tra il Comune di Roma e l’associazione (poi vincitrice, ndr) che occupa i portici di piazza Vittorio alcuni sabato del mese per un mercatino. Per i librai i portici sono di vitale importanza. “Premesso che non ci sarebbero sovrapposizioni con nessuno perché la nostra fiera sarebbe di domenica, in tutta Italia questo tipo di eventi si organizzano sotto i portici- ha spiegato ancora Conti- sia perché consentono lo svolgimento anche in caso di pioggia, sia perché abbattono i costi che deriverebbero dall’avere dei gazebi idonei”.

di Alessandro Melia – giornalista professionista

5 Ott 2015
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