De Magistris: "Il porto di Napoli è area denuclearizzata" - DIRE.it

Campania

De Magistris: “Il porto di Napoli è area denuclearizzata”

napoli“La Giunta di Napoli, su mia proposta, ha approvato una delibera con cui si stabilisce che il porto di Napoli è area denuclearizzata. Con questa delibera ci attiveremo presso ogni istituzione, in primis autorità portuale e prefettura, perché non si diano le autorizzazioni necessarie alle navi a propulsione nucleare o con armi atomiche per attraversare il golfo di Napoli”. Lo scrive su facebook il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

“Ci attiveremo come autorità di protezione civile cittadina perché ci siano fornite tutte le informazioni sui rischi per la popolazione- aggiunge-. In maniera tale da poter emettere eventuali provvedimenti. E’ una delibera dal fortissimo valore simbolico e politico ma che dispiega anche effetti giuridici ed amministrativi. Non vogliamo il nucleare nel nostro porto”.

De Magistris spiega che sono state accolte “le proposte di tante associazioni e comitati ambientalisti, per la pace e per il disarmo. Non bastano più solo appelli e mobilitazioni per la pace. Si devono adottare atti consequenziali. La Città di Napoli promuove la pace, la solidarietà e la fratellanza tra i popoli. Abbattiamo mura per costruire ponti di pace. Non vogliamo esercitazioni Nato nel nostro golfo. Tra pochi giorni si svolgerà la più imponente esercitazione di guerra nel golfo degli ultimi decenni”.

“Nel nostro mare vogliamo pescatori, mercantili, navi di turisti, traghetti, aliscafi- dice ancora-. Non vogliamo esercitazioni di guerra. Fatele da un’altra parte se proprio non volete rinunciare. Con i soldi che spendete costruite case per i senza tetto. Con i soldi che spendete costruite depuratori per tuffarci nei nostri mari. Con i soldi che spendete per giocare alla guerra date da mangiare agli affamati e date da bere agli assetati. Napoli è la città dell’acqua bene comune, della liberazione dei luoghi abbandonati, dell’alternativa al sistema politico/mafioso, della lotta al nucleare. Proviamo a restituire il mare ai pesci, ai delfini e ai suoi naviganti. Nel nostro mare si incontrano storicamente popoli, non si devono scontrare Stati. Vogliamo soldati per la pace, per la difesa, per la Costituzione, per la protezione del nostro bene comune. Ribelliamoci tutti. Non vogliamo esercitazioni per guerre illegali. Vogliamo un golfo liberato dal nucleare”.

5 ottobre 2015
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