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Migranti. Il messaggio di Mattarella: “No all’Europa dei muri”

ROMA – “L’Europa è un percorso storicamente obbligato. Occorre manifestare la stessa disponibilità con cui l’Unione ha aperto, con immediatezza, le sue porte ai paesi dell’Est europeo, facendo prevalere, su ogni altra considerazione, la ragione ideale della riunificazione del Continente. La ragione storica, ideale, coincide, questa volta, con la convenienza, con l’ interesse dell’Unione e dei suoi Paesi”. E’ quanto dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla 41^ edizione del Forum The European House – Ambrosetti a Villa d’Este a Cernobbio. “Bisogna essere consapevoli che i traguardi raggiunti non sono garantiti per sempre- sottolinea il capo dello Stato-Democrazia e società del benessere storicamente hanno trovato la loro realizzazione nella dimensione degli Stati nazionali. Oggi possiamo difenderle soltanto in una dimensionecontinentale. In uno spazio più angusto rischiano di deperire”.

S. Mattarella

S. Mattarella

Sul versante “di crisi” dell’immigrazione “le chiusure, illusorie, e le inerzie smentiscono drammaticamente i valori della nostra civiltà. Le immagini strazianti – come quelle del piccolo Aylan – confliggono con questi valori, anzi confliggono con la nostra stessa idea di umanità”.

“La commozione a volte perfora la corazza dell’indifferenza- sottolinea il capo dello Stato- ma siamo lontani dalla percezione del carattere epocale e della dimensione del fenomeno migratorio. E’ ancora lunga la strada di politiche comuni, di risposte all’altezza della sfida. Lo spettro che a volte compare è l’Europa della paura, dei muri, dei veti: è l’Europa che insegue e, così facendo, alimenta nazionalismi e populismi”.

05 settembre 2015

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