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Codigoro, la sindaca Pd: “Tasse più alte per chi ospita i migranti”


BOLOGNA – Controlli tecnici, sanitari e della Polizia municipale a casa di chi ospita migranti. Ma anche verifiche fiscali da parte della Guardia di Finanza. E tasse più alte. E’ l’ordinanza choc della sindaca di Codigoro, Alice Zanardi, che a partire da lunedì prossimo, 7 agosto, ha deciso di “inviare presso le abitazioni dei privati cittadini elencate come ospitanti profughi personale di Ausl, Polizia municipale e ufficio tecnico del Comune”.

Lo scopo, si legge nell’ordinanza, è “effettuare tutte le verifiche in materia di abitabilità”, compreso il “rispetto delle normative igienico-sanitarie”. Ma non è tutto. In seconda battuta, scrive ancora la sindaca nel provvedimento, “verrà allertata anche la Guardia di Finanza per i controlli fiscali relativi alla gestione degli immobili della parte ospitante”. Non solo. “Stiamo valutando anche la possibilità di diversificare le tassazioni per i soggetti ospitanti”, si legge.

Zanardi è esponente Pd. E il suo provvedimento non è stato per niente gradito dal suo partito. “La proposta del Comune di Codigoro di alzare le tasse a chi si mette a disposizione per ospitare i profughi non è all’altezza dei problemi- censura il segretario regionale dem, Paolo Calvano- non solo perché impraticabile e irrealizzabile, ma perché è una risposta del tutto inefficace che presenta, oltretutto, il rischio di scatenare ulteriori tensioni sulle comunità locali anziché attenuarle”.

Per Calvano, “l’impegno del Pd non deve essere quello di cercare colpevoli o di spostare il problema altrove, ma di trovare soluzioni efficaci e durature. Alcuni sindaci hanno dimostrato che si può fare, seguiamo quegli esempi e non inseguiamo facili quanti inefficaci proclami”.

Secondo il segretario regionale del Pd, “i problemi che le comunità locali stanno evidenziando sulla gestione migranti, sono reali e tangibili. E quindi il grido di allarme dei sindaci, soprattutto di coloro che fin da subito si sono messi a disposizione per collaborare, va ascoltato”. Allo stesso tempo, però, “non vanno scaricati gli egoismi di alcuni sindaci sulle comunità che invece hanno deciso di fare la loro parte”, afferma Calvano.

05 agosto 2017

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