All’Aquila la Woodstock del jazz italiano per ricostruire

ROMA – Domenica 6 settembre L’Aquila diventerà la Woodstock del jazz italiano, con una maratona di solidarietà e sensibilizzazione che animerà tutta la città, ancora in sofferenza per il sisma del 2009.

Dalla periferia a piazza Duomo, dove verrà allestito il palco centrale, L’Aquila sarà disseminata di 20 postazioni che segneranno un percorso musicale “a stretto contatto con i cantieri della ricostruzione”.

l'aquila

Le note dei maestri del jazz italiano, ma anche dei giovani talenti, risuoneranno dai luoghi, dai palazzi e dai monumenti che vogliono tornare a vivere dopo il terremoto. Come il Castello cinquecentesco, che vedrà i musicisti esibirsi dalle feritoie e dalle cannoniere, la Fontana delle 99 cannelle, la Basilica di San Bernardino, la Chiesa di San Giuseppe Artigiano e il Chiostro di San Domenico.

Una mobilitazione, quella dei musicisti che hanno aderito all’iniziativa e che si esibiranno gratuitamente, voluta dal ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, dal sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, e da Paolo Fresu, musicista e direttore artistico della giornata di solidarietà.

‘Il jazz italiano per L’Aquila’, questo il nome dell’iniziativa che é stata presentata oggi da Franceschini al Collegio romano. “È il più grande evento di jazz italiano che ci sia mai stato- ha detto- Ci saranno 600 musicisti, dai giovani talenti alle orchestre, ai grandi maestri del jazz. Una Woodstock del jazz italiano”, in grado di mettere insieme “due cose importanti: la solidarietà e la vicinanza per L’Aquila che sta combattendo per la ricostruzione e il jazz italiano che è una eccellenza europea e mondiale. Credo che sarà un evento unico per l’Italia, ma anche dal punto di vista internazionale”.

di Nicoletta Di Placido

Giornalista professionista

5 Ago 2015
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