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Rai. L’Unità ‘contro’ la nomina di Freccero: vietati gli incarichi ai pensionati

ROMA – “C’è un problema nella nomina di Carlo Freccero nel Cda Rai. Secondo la legge infatti un lavoratore in pensione non può assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato“. Lo scrive il sito dell’Unita’, che riferisce come una norma del decreto Madia puo’ interferire con la nomina di Freccero, ma probabilmente anche con quella di Guelfo Guelfi e di Giancarlo Mazzucca.

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L’Unita’.tv scrive infatti che “sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2015 si legge: “Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha adottato in data 4.12.2014 un’apposita circolare per chiarire la portata dell’art. 6 del Dl n. 90/2014 convertito nella Legge n. 114/2014 che ha introdotto nuove disposizioni in materia di “incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza”. Al fine di assicurare il ricambio ed il ringiovanimento del personale pubblico, le modifiche introdotte sono dirette ad evitare che il conferimento di alcuni tipi di incarico venga utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per continuare ad avvalersi di soggetti collocati in quiescenza”.

In particolare, aggiunge il sito dell’Unita’, “il divieto riguarda gli incarichi di studio e di consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, cariche di governo nelle amministrative e negli enti e società controllati. Il divieto di conferimento incarichi a soggetti in quiescenza di incarichi e cariche, riguarda tutti i ruoli rilevanti al vertice delle amministrazioni. A tal fine le nuove norme prevalgono su quelle precedenti e si applicano agli incarichi conferiti a decorrere dal 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 90/2014) e, pertanto, non sono soggetti ai nuovi divieti gli incarichi conferiti fino al 24 giugno 2014 compreso, anche se a tale data il trattamento economico o compenso non era stato ancora definito”.

05 agosto 2015

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