San Marino

Ultimatum Dc: “Se il paese si ferma, meglio il voto”

San Marino piazzaSAN MARINO – O portiamo risposte al Paese oppure meglio affrontare il problema e andare a votare: questo, in estrema sintesi, l’aut aut che i vertici di via delle Scalette rivolgono agli alleati, nel corso di un incontro con i cronisti. A poche ore dalla presentazione del nuovo contenitore politico nato dalla costituente riformista, segretario, capogruppo, presidente e vicesegretario intervengono sui rapporti con gli alleati. “Con loro- spiega Marco Gatti riferendosi a Psd e Ap- non abbiamo mai posto questioni sulla loro riorganizzazione interna o sui loro rapporti politici di prospettiva”. Piuttosto, “quello che la Dc ha sempre chiesto agli alleati- prosegue- è cosa facciamo domani mattina, quali sono le priorità ed è quello che continueremo a fare”.

Il segretario del Pdcs ammette infatti che ultimamente l’azione di governo sia “rallentata” e che l’avvicinarsi alle elezioni non aiuti. “Se la priorità non fosse più il Paese ma il risultato delle elezioni- manda a dire- per noi sarebbe un problema”. Quindi, il segretario anticipa le legittime pretese verso il Psd: “Da questa sera chiederemo all’alleato di continuare a lavorare per una programmazioni immediata e, se è nelle condizioni, di darci finalmente anche risposte di prospettiva”. Del resto, “se ci sono le condizioni per arrivare a fine legislatura ci arriveremo – manda a dire- se vediamo invece che il Paese di ferma, convocheremo i nostri organismi per prendere le decisioni opportune”. Il capogruppo Luigi Mazza valuta positivamente l’esigenza di superare la frammentazione a sinistra: “L’importante- avvisa però- è che avvenga non per un fatto elettorale, ma di sostanza nei contenuti e nelle prospettive”. Anche perché, “se c’è spazio per una futura collaborazione con la Dc- conclude- sarà solo sui contenuti”.

5 luglio 2016
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