Banche, Pdcs: "Urgente intervenire su crediti deteriorati" - DIRE.it

San Marino

Banche, Pdcs: “Urgente intervenire su crediti deteriorati”

sm4SAN MARINO – Il sistema bancario e l’intero Paese hanno bisogno di risposte urgenti: il Pdcs mette sul piatto di alleati e forze politiche un piano programmatico da realizzare negli ultimi mesi di legislatura che vede in primo piano la questione dei crediti non performanti in pancia agli istituti di credito sammarinesi. Un problema emerso anche nel Report di Fitch che ha rilevato il loro aumento,- dal 43,1% nel 2014 al 46,8% nel 2015- e di cui sicuramente si è discusso in seduta segreta della recente commissione consiliare Finanze, durante l’audizione dei vertici di Banca centrale. Da via delle Scalette, i vertici del partito spronano quindi gli alleati a cercare soluzioni e alla svelta, piuttosto che riservare le proprie energie ad altro. “Abbiamo la forza con le altre forze politiche di ragionare su questo- manda a dire il capogruppo Luigi Mazza- o il tema è solo quello di trovare una nuova veste e un nome per presentarsi?”.

Il segretario Marco Gatti punta a soluzioni di sistema e a scadenze ravvicinate: “A settembre vorremmo presentarci al Fondo monetario internazionale con una strategia non solo del governo, ma del Paese”. Anche perché i crediti non performanti “sono diventati il problema principale del sistema finanziario- prosegue- e se ognuno pensa per sé, ci sarà una ricaduta negativa globale sul Paese e non su un singolo istituto”. Mazza spiega come sul problema dei Non Performing Loan pesi la loro incidenza su una raccolta che negli ultimi 7 anni si è notevolmente ridimensionata. Ma ricorda come il sistema bancario sammarinese sia sano e come abbia retto da solo, senza scudi e fidi internazionali, alla crisi.

Diversamente da oltre confine, “nessun nostro risparmiatore ha perso i suoi risparmi- sottolinea- abbiamo gestito i problemi al nostro interno”. E ora si deve affrontare un nuovo ostacolo. Due le soluzioni possibili: “Ogni banca pensa per sé- prosegue il capogruppo- o pensiamo a una soluzione istituzionale?”. La seconda è l’ipotesi sostenuta dal Pdcs che avanza la proposta di una sorta di “bad company” cui affidare la gestione generale del credito degli istituti bancari. Gatti spiega che la questione è centrale nei rapporti con gli alleati: “La politica delle alleanze presenti e future non prescinde dalle emergenze- ammonisce gli alleati- la Dc non ragiona di alleanze sulle sigle, vogliamo prima vedere se si va nella stessa direzione”.

5 luglio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»