Cooperazione, Silvestri (Avsi): “Convincere, mostrando i risultati”

ROMA – “Chiediamo un aumento dei fondi per lo sviluppo e allo stesso tempo spese sempre più efficienti, perché il ‘taxpayer’ è sovrano e bisogna convincerlo mostrandogli i risultati”: a parlare con l’agenzia ‘Dire’ è Giampaolo Silvestri, segretario generale della Fondazione Avsi, a Bruxelles per gli European Development Days (Edd). Da oggi la due giorni per lo “sviluppo” riunisce rappresentanti delle istituzioni Ue e degli Stati membri ma soprattutto chi, giorno dopo giorno, fa cooperazione. Il tema di questa edizione è ‘Donne e ragazze in prima linea nello sviluppo sostenibile: proteggere, responsabilizzare, investire’. “Una prospettiva decisiva” sottolinea Silvestri, convinto che “è la dimensione dello sviluppo sostenibile nel suo complesso a coinvolgere ormai direttamente tutti, la società civile, gli Stati, i ‘donor’ e le imprese”. Agli European Development Days si parla di fondi, non foss’altro perché l’Ue è il primo donatore a livello mondiale. Un record che va difeso e se possibile migliorato, sottolinea Silvestri: “Si sta discutendo il bilancio comunitario per il settennato 2020-2026 e c’è una proposta della Commissione che prevede aumenti dei fondi per la cooperazione fino allo 0,7 per cento del Pil; si attende però il confronto con gli Stati membri, che potrebbero cercare di ridurre il budget”. A preoccupare è anche la distinzione, evidenziata lo scorso anno in un rapporto della rete europea Concord, tra stanziamenti per lo sviluppo e risorse destinate invece alla “gestione” delle migrazioni, spesso in una chiave di contenimento o repressione. “Il tema si sta imponendo sempre più” sottolinea Silvestri. “Bisogna però capire cosa significa ‘gestire le migrazioni’: se l’obiettivo è solo la sicurezza lo si dica in modo chiaro”.

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5 giugno 2018
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