Renzi: “Opposizione costruttiva? Conte non c’era..”. Però “può piacere alla gente”

ROMA – “Opposizione costruttiva? Conte non era parlamentare, non c’era la scorsa legislatura, dovrebbe vedere cosa facevano M5s e Lega…“. Così Matteo Renzi, mentre mangia un panino alla buvette con Francesco Bonifazi, commenta l’invito del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha chiesto all’opposizione di essere costruttiva. Un contrasto che è stato colto anche da Paolo Romani, ex capogruppo di Forza Italia, che ha avuto un moto d’impeto ascoltando l’ultimo passaggio del discorso del premier.

“L’atteggiamento di Forza Italia in aula, con quel gesto di Romani a Conte- spiega- penso che nasca dall’atteggiamento dell’opposizione nella scorsa legislatura. Penso che Romani abbia detto: ‘ma come vieni a dire a noi come ci dobbiamo comportare?'”.

“CONTE PUÒ PIACERE ALLA GENTE, HA UN STILE ORIGINALE”

Lo stile personale del professor Giuseppe Conte potrebbe aiutarlo a destreggiarsi nella morsa di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Sembra suggerirlo Renzi, che alla buvette esprime un giudizio non scontato sul presidente del consiglio. “Conte è uno che alla gente può piacere, ha uno stile suo, diverso da Salvini e Di Maio“, sottolinea l’ex segretario del Pd. “Non so se piacerà, però bisogna riconoscergli che è originale”.

RENZI A CONTE: “LEI E’ COLLEGA, PREMIER NON ELETTO”

“Lei e’ un premier non eletto, starei per dire ‘collega’”, dice Matteo Renzi in aula al Senato. Renzi spiega che il governo “del cambiamento intanto ha cambiato il lessico. Quello che nella XVII era il governo dei non eletti, oggi si deve dire governo dei cittadini. Quello che era inciucio, oggi si chiama contratto. Quello che era condono, oggi e’ pace fiscale”.

RENZI: “TRA M5S E LEGA SI NASCONDE UNA COALIZIONE”

“Noi pensiamo che dietro il contratto ci sia la coalizione. Vi siete presentati in politica uno agitando il cappio, l’altro l’apriscatole. Ma entrambi usate tecniche di aggressione verbali che ci lasciano perplessi”, dice Matteo Renzi nel suo intervento al Senato. “Anche noi potremo fare lo screening e sottolineare come qualcuno di voi ha assunto parenti, ha utilizzato la prescrizione, ha fatto intercettazioni antipatiche o problemi con il fisco, ma non lo faremo perchè noi siamo un’altra cosa”, aggiunge.

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5 giugno 2018
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