Scientificamente

‘Mission X – Allenati come un astronauta’, i due giorni conclusivi a Roma

Approfondimento da 04’23”

‘Mission X’ è il programma didattico internazionale sui temi dell’attività fisica e della corretta nutrizione che porta gli astronauti come esempio ai più piccoli. Cinque edizioni, 28 paesi coinvolti in tutto il mondo, ‘Mission X’ insegna agli alunni come tenersi in forma. Nessuno deve diventare un atleta da Olimpiadi o una modella, ma a tutti vengono insegnate le buone regole della salute.

L’Italia è stata protagonista dell’edizione di quest’anno, perché è nella sede dell’Agenzia spaziale italiana che, per la prima volta, si è tenuto il Face to face meeting, consueto appuntamento tra gli organizzatori del programma in ogni Paese

Ascolta ROSA TAGLIAMONTE – Comunicazione e Relazioni con il Pubblico ASI – Agenzia Spaziale Italiana dal minuto 05’02”

Attraverso ‘Mission X’ gli alunni entrano letteralmente nella vita degli astronauti, che spiegano loro i semplici principi di una vita sana. Venerdì 29 maggio c’è stato per alcuni di loro, gli alunni della scuola media Cattaneo di Roma, un momento molto speciale. In collegamento da Houston è stato l’astronauta italiano Paolo Nespoli a rispondere direttamente alle loro domande e curiosità, mentre li conduceva in diretta Skype alla scoperta dello Space center.

Ascolta PAOLO NESPOLI – Astronauta Esa dal minuto 06’18”

Ma come hanno recepito questi consigli i ragazzi? Sull’attività fisica nessun problema, qualche resistenza solo sul mangiare sano…

Ascolta DOREEN HAGEMEISTER – Centro di Geodesia Spaziale dell’ Agenzia Spaziale Italiana a Matera dal minuto 07’30’

L’incontro nella scuola romana è stata l’occasione per ricordare il principio fondante dell’intero progetto: la salute. Non l’estetica, non la competizione, ma la forma fisica sana, anche attraverso il coinvolgimento dei ragazzi nel confronto coi coetanei di Paesi lontani

Ascolta SABRINA ALFONSI – Presidente I Municipio Roma dal minuto 08’50”

Ascolta PATRIZIA PERNICE – Preside Istituto comprensivo ‘Elsa Morante’ di Roma dal minuto 09’30”

D’altronde tra i tanti piccoli partecipanti a ‘Mission X’ potrebbe nascondersi l’astronauta di domani

Ascolta LAURIE ABADIE – NASA dal minuto 10’08”

 

Le news di questa settimana

LO SPAZIO SI METTE IN MOSTRA AD EXPO

Le splendide immagini riprese dai satelliti formano una raccolta eccezionale di fotografie che descrivono il nostro pianeta fin nei dettagli delle zone più remote. Sono raccolte nella mostra ‘Il mio Pianeta dallo Spazio, Fragilità e Bellezza’, che, dopo l’esposizione dei mesi scorsi a Roma, sbarca ora a Milano. Fino al 10 gennaio la mostra sarà visitabile al Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia. In parte il periodo della mostra coincide con quello dell’Expo 2015: una scelta non casuale. La mostra è infatti focalizzata in particolare sull’agricoltura per mettere in risalto il tema dell’Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. L’esibizione dei segreti dello Spazio al grande pubblico vuole spingere a prendersi cura del nostro pianeta, facendo capire il ruolo della scienza e della tecnologia spaziale in una missione che sta a cuore a tutti. Collaborazione è la parola chiave della mostra, allestita da Agenzia spaziale europea con l’Agenzia spaziale italiana. Internazionale, positiva, senza competizione, ma con lo scopo di progredire insieme nella conoscenza e nell’innovazione.

DAWN ALLA SCOPERTA DI CERERE

Il lungo viaggio da 5 miliardi di chilometri ha permesso alla sonda Dawn di raggiungere la sua meta. La missione della Nasa è infatti approdata in prossimità di Cerere, il più piccolo oggetto celeste nella fascia degli asteroidi. A questo punto i propulsori della sonda vengono spenti e, a partire dal 6 giugno, avrà inizio la fondamentale raccolta dati che darà il via allo studio scientifico. Per tutto il mese di giugno Dawn si troverà nella survey orbit, a 4.400 chilometri da Cerere. Per compiere ciascuna delle orbite impiegherà tre giorni. Durante la fase di scrupolosa osservazione del copro celeste, è fondamentale il lavoro che svolge lo strumento Vir, la cui costruzione è stata finanziata e coordinata dall’Agenzia spaziale italiana. Vir è stato realizzato dalla Selex-ES sotto la supervisione scientifica dell’Inaf/Iaps di Roma. La missione Dawn continuerà la sua osservazione per almeno altri 14 mesi.

LHC DA RECORD, LA FISICA VOLTA PAGINA

Il gigante della Fisica fa sentire la sua voce potente per la prima volta in 27 mesi. Il 3 giugno è la data che segna una svolta nel mondo della Fisica: quel giorno il Large Hadron Collider (Lhc), cioè l’acceleratore di particelle record del Cern, ha inviato i primi dati prodotti dalle collisioni tra protoni accelerati all’eccezionale velocità di 13.000 miliardi di elettronvolt, circa il doppio della velocità degli inizi. Questo significa che l’Lhc entra nella sua fase 2, aprendo la strada a nuove scoperte. Dal suo anello lungo 27 chilomentri, interrato tra Francia e Svizzera, gli scienziati si aspettano notevoli progressi nella conoscenza dell’Universo. Per i prossimi tre anni l’accelratore lavorerà a regime, dischiudendo ai fisici i segreti di una terra ignota.

CASSINI A TU PER TU CON IPERIONE

A forma di patata e con la superficie butterata. Si è presentata così Iperione, la Luna più grande e irregolare di Saturno, davanti all’ultimo flyby della sonda Cassini. La missione, nata dall’accordo Nasa-Esa-Asi, ha confermato l’ipotesi che Iperione, in epoche passate, sia stata bersagliata da innumerevoli impatti che hanno generato un’infinità di crateri. Gli scienziati di Cassini hanno attribuito la peculiarità di Iperione, cioè il suo suolo simile a una spugna, al fatto che ha una densità inusualmente bassa per un corpo così grande. Questa bassa densità, pari a metà di quella dell’acqua, la definisce come una luna porosa, con una gravità di superficie molto bassa. Queste caratteristiche detrminano il fatto che gli oggetti che impattano la superficie la modifichino, ma non la scavino. Davanti a Cassini ci sono altri due anni di osservazione, che comprendono due flyby, quello sopra alla luna ghiacciata Dione e quella sull’altra luna, Encelado. Infine, la sonda è attesa dal tuffo estremo: quello sulla superficie di Saturno.

di Antonella Salini

5 giugno 2015
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