Boom export farmaci, AbbVie: “Servono regole certe” / VIDEO

zingarettiROMA – L’industria farmaceutica italiana dal 2012 è in crescita costante, con un più 5% di produzione, più 1% di occupazione e + 4% di esportazioni. E’ la seconda in Europa ed esporta il 70% dei suoi prodotti. Questi alcuni dati annunciati oggi durante l’incontro dal titolo “Eccellenza produttiva e sviluppo industriale. Le sfide per la crescita dei territori”, che si è tenuto presso lo stabilimento Abbvie di Aprilia, e al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto.

La multinazionale farmaceutica, che nello stabilimento di Campoverde impiega 1.300 persone e produce anche farmaci innovativi per l’epatite C, a marzo ha annunciato un investimento di 60milioni di dollari in due anni per fornire proprio l’impianto sulla via Pontina di un’innovativa tecnologia per il packaging. Soldi che il quartier generale ha deciso di destinare alla divisione laziale anche in virtù di un aumento delle esportazioni del 25% negli ultimi tre anni.

medicine farmaci“Investire in Italia ed esportare nel mondo. Secondo le ultime elaborazioni Farmindustria, nel 2015 il contributo diretto di AbbVie e del suo indotto in Italia raggiunge i 560 milioni di euro, complessivamente in termini di investimenti, stipendi, imposte dirette e Iva”, ha detto l’amministratore delegato di Abbvie Italia, Fabrizio Greco. “Un dato- aggiunge- che mostra quanto sia importante assicurare condizioni favorevoli per l’attrazione degli investimenti. È necessario poter contare su regole certe, omogenee e stabili nel tempo in tutto il Paese, regole che sostengano l’innovazione e favoriscano lo sviluppo e l’accesso ai nuovi farmaci per rispondere alle esigenze di cura dei pazienti affetti da patologie gravi”.

A queste parole ha risposto il sottosergetario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto: “Stiamo lavorando per migliorare l’attrattività del Paese, tramite la riforma della governance degli investimenti diretti esteri e con azioni come, per esempio, la nuova legislazione sul lavoro, dove il Jobs Act mira a garantire maggiore flessibilità nel mercato, il miglioramento dei tempi della giustizia, con ‘tribunali dedicati’ alle controversie che coinvolgono gli investitori stranieri e nuove misure fiscali come il super-ammortamento – credito d’imposta del 140% per gli investimenti in macchinari, affidando all’ICE i compiti operativi per l’assistenza alle imprese”.

5 Maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»