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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

MICRON, FIOM: AZIENDA AVVIA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO – Ieri pomeriggio la Micron ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per i quindici lavoratori rimasti in cassa integrazione, come preannunciato la settimana scorsa. Lo annuncia Roberta Turi, segretaria nazionale Fiom Cgil. “La Fiom- dice la sindacalista- considera molto grave quest’atto che conferma che l’azienda ha completamente disatteso l’impegno che si era presa con le organizzazioni sindacali e con il ministero dello Sviluppo Economico di formulare una proposta di ricollocazione ai lavoratori in cassa integrazione. Nei prossimi giorni proseguirà la mobilitazione dei lavoratori che hanno già scioperato per 8 ore giovedì scorso, alla luce dell’annuncio dell’azienda. La Fiom- conclude- ritiene che sia ormai improrogabile un intervento della presidenza del Consiglio che aveva dichiarato nei mesi scorsi che avrebbe trovato una soluzione alla vertenza. In questo momento c’è solo l’ennesima procedura di licenziamento”.

 

CAMPANIA, 6/5 SCIOPERO E CORTEO DEI LAVORATORI EX LSU E APPALTI STORICI  – Sciopero domani in Campania di otto ore dei lavoratori ex Lsu e Appalti storici. La mobilitazione, promossa dalle organizzazioni di categoria Filcams-Cgil Fisascat-Cisl e Uil Trasporti “per la difesa dell’occupazione e del salario”, prevede una manifestazione con un corteo alle 9 da piazza Mancini a Napoli. Il sindacato chiede la “gestione del piano industriale contenuto nell’accordo sottoscritto con i ministeri del lavoro e della pubblica istruzione del 28 marzo 2014; il pieno utilizzo dei lavoratori nelle attività di decoro e pulizia superando le confusioni gestionali dei consorzi, delle imprese e delle direzioni scolastiche; il rispetto della dignità dei lavoratori messo in discussione dai ritardi continui nel pagamento mensile del salario e nel non corretto impegno delle attività lavorative, la valorizzazione del contributo produttivo che i lavoratori stanno garantendo per rendere le scuole belle, accoglienti e decorose”.

 

TAS GROUP (BO): SINDACATI, SCIOPERO CONTRO PROCEDURA MOBILITÀ – Questa mattina le lavoratrici e i lavoratori della ditta Tas Group della sede di Bologna hanno scioperato davanti ai cancelli contro la decisione dell’Azienda di aprire una procedura di mobilità che coinvolge 9 dipendenti. “Da diversi anni l’azienda è in crisi a causa sia di un importante calo di fatturato che di un indebitamento consistente- riporta il sindacato- Siamo riusciti, sia come coordinamento Rsu che come Fiom, a concordare percorsi che vedessero l’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi (contratti di solidarietà, cigs e cig) e, anche in caso di mobilità, abbiamo concordato che potessero essere collocati in mobilità solo lavoratori che non si opponessero al licenziamento”. “In questi anni i lavoratori hanno pagato in prima persona le incapacità aziendali ed hanno consentito la sopravvivenza di una azienda che non è stata in grado di proporre soluzioni costruttive efficaci. Oggi la direzione aziendale ripropone come unica soluzione ancora e sempre la riduzione dei costi attraverso i tagli del personale. Va detto che nei fatti l’organico si è ridotto drasticamente, andando ben oltre gli esuberi dichiarati inizialmente, basti pensare che solo nell’ultimo anno hanno accettato la collocazione in mobilità una cinquantina di lavoratori, diciannove dei quali una decina di giorni fa. Non è ammissibile che una azienda di queste dimensioni non sia in grado di far rientrare dalla cassa integrazione nove dipendenti! Non è accettabile perché sappiamo che in realtà soluzioni alternative ci sono ma è chiaro che c’è una discriminazione in atto nei confronti di alcuni lavoratori e lavoratrici. Chiediamo all’azienda – conclude la Fiom- di ritirare la procedura e di valutare le nostre proposte già avanzate al tavolo di trattativa”.

 

REGGIO CALABRIA: SINDACATI, CONTINUA STATO DI AGITAZIONE CONSORZIO BONIFICA –  Nonostante l’incontro che si è svolto ieri 4 maggio tra i rappresentanti sindacali di Flai Cgil Rc-Locri e Fai Cisl Rc e il presidente del Consorzio di Bonifica Arturo Costa, con i delegati sindacali dei lavoratori, continua lo stato di agitazione dei lavoratori idraulico-forestali dipendenti del Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino che, ad oggi, non sono stati ancora pagati. “I lavoratori non hanno ancora percepito il saldo della Tredicesima mensilità 2014, risorse che il Consorzio di Bonifica aveva ricevuto da parte della Regione Calabria e che- spiegano le segreterie di Flai Cgil e la Fai Cisl- non sono stati destinate al pagamento dei lavoratori, così come successo negli altri dieci Consorzi di Bonifica della Calabria e all’azienda Calabria Verde, creando nei fatti un vero disagio per questi dipendenti . Un caso gravissimo, di cui abbiamo chiesto oggi spiegazioni al Presidente Costa, il quale non ha fornito risposte chiare sull’uso fatto delle risorse riservate ai lavoratori”. Flai Cgil e la Fai Cisl chiedono al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio di avviare le “dovute verifiche presso il Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino per accertarsi su come vengano realmente usate le risorse che la Regione invia al Consorzio per la gestione e il pagamento dei lavoratori forestali. Se il presidente Costa e l’amministrazione dello stesso Consorzio non sono in grado di dirigerlo, è necessario che facciano un passo indietro e si dimettano, altrimenti che abbiano il coraggio di ammettere le proprie responsabilità e i propri errori gestionali, chiedendo loro stessi alla Regione Calabria che tali lavoratori vengano trasferiti all’azienda Calabria Verde. La Flai Cgil Rc-Locri e la Fai Cisl Rc continueranno a stare al fianco di questi lavoratori, per chiedere al Consorzio di fare chiarezza sull’uso delle risorse destinate alla forestazione. Proprio per questo, giovedì 7 maggio, saremo insieme a loro e occuperemo a tempo indeterminato la sede del Consorzio di Bonifica, presso Roccella Ionica”.

 

UBI CONFEZIONI (ANCONA), OGGI SCIOPERO – Sciopero oggi alla Ubi Confezioni di Senigallia (Ancona) nelle ultime due ore di lavoro. “La mobilitazione- spiega la Filctem Cgil cittadina- prevede un pacchetto di 16 ore totali in questa settimana, ma potrebbe proseguire a oltranza fino a che non saranno pagati gli stipendi di febbraio 2015”.

 

LOMBARDIA: 500 TUTE BLU HANNO PERSO IL LAVORO A MARZO – Sono 502 i metalmeccanici licenziati nel mese di marzo in Lombardia. I dati diffusi dalla Fiom Cgil regionale si riferiscono alla media e grande impresa. Nello stesso mese dell’anno precedente, inoltre, a perdere in lavoro tra le tute blu furono in 689. Ancora una volta però è la cifra dei primi tre mesi dell’anno da tenere fortemente in considerazione. Nonostante il calo dei licenziamenti su base mensile, da gennaio a marzo ci sono stati 2100 lavoratori metallurgici messi in mobilità contro i 1213 del 2014. Il primo dato che balza all’attenzione è la diminuzione su scala della messa in mobilità delle tute blu, che però resta molto alta nella provincia di Milano, che fa la parte del leone all’interno di questa torta (321 esuberi). Diminuzioni significative generalizzate in altri territori: Varese (22), Monza Brianza (23), Lecco (5). A Bergamo la quota si è più che dimezzata alla luce dei 31 licenziamenti registrati. Quasi stabile nel raffronto anno su anno il dato di Brescia (19 licenziamenti), Mantova (46) e Cremona (26), Pavia (4).

 

ENERGIT CAGLIARI: OGGI SCIOPERO E PRESIDIO – Sono in sciopero e presidio per l’intera giornata di oggi i circa sessanta lavoratori di Energit a Cagliari. Sono sotto l’assessorato all’Industria in viale Trento, per chiedere un intervento attivo da parte della Regione Sardegna nella trattativa tra gli attuali proprietari, Onda Energia, e i potenziali nuovi azionisti: è la mobilitazione decisa da Slc Cgil e Uilcom per protestare contro i quattro licenziamenti notificati lunedì 4 maggio ai lavoratori, “nonostante la trattativa sindacale- affermano i sindacati- nella quale l’azienda si era impegnata a verificare la possibilità di procedere con un esodo incentivato, assicurando che non avrebbe intrapreso alcuna iniziativa unilaterale prima di provare a definire un percorso condiviso. Nel mese di aprile infatti- proseguono la Flc e Uilcom della Sardegna- i responsabili di Energit, proprio in vista dell’ingresso nella società di nuovi azionisti, avevano comunicato ai sindacati un piano di riorganizzazione che prevedeva diciannove esuberi e che, secondo l’azienda, sarebbe necessario a risolvere una situazione di crisi economico-finanziaria diventata insostenibile”. “A fronte di una forte opposizione sindacale, che rimarcava la necessità di mantenere il più possibile inalterati i livelli occupazionali- affermano ancora i sindacati- nel corso di un incontro in Confindustria i vertici di Energit si erano impegnati a rinviare il piano e trovare un accordo sugli esodi incentivati. Nonostante l’impegno, sono arrivate oggi le lettere di licenziamento per quattro lavoratori, un comportamento che, per i sindacati, costituisce una grave rottura nelle relazioni industriali e compromette la prosecuzione della trattativa sindacale in corso, per di più durante una delicata interlocuzione con il potenziale nuovo azionista”.

05 maggio 2015

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