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Expo, apre il padiglione Lazio, tra videowall, visori 3d ed enogastronomia

Trenta metri quadri circa di alta tecnologia al primo piano di palazzo Italia, nel cuore dell’Expo di Milano, e dal costo di circa 400 mila euro. È il padiglione del Lazio o la “Casa delle emozioni”, per usare le parole del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che l’ha inaugurata insieme al sindaco di Roma, Ignazio Marino, al presidente di Unioncamere Lazio Vincenzo Zottola, e al sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini. Il ‘front office’ della Regione ad Expo, infatti, dedica una parte a Roma Capitale e agli altri territori, rappresentati con equilibrio nel percorso luminoso a terra che riproduce la cartina del Lazio e dall’ingresso conduce al grande Videowall in un mix di bianco e nero, luci, multimedialità e tecnologie all’avanguardia.

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Spiccano in particolare gli “oculus”, i visori 3D a forma di maschera che consentono al visitatore che li indossa di ritrovarsi immerso nel paesaggio o nel monumento “caricato”, questo ad esempio e’ il momento dell’Abbazia di Santa Maria a Rieti, di palazzo Farnese a Caprarola e del Foro di Augusto.

C’è il touchscreen con cui consultare i 4 volumi fotografici di ‘Lazio eterna Scoperta’ o sfogliare virtualmente la mappa alla scoperta delle eccellenze della regione e scoprire i prodotti agroalimentari ed enogastronomici con schede apposite geolocalizzazione. Sulla parete dello stand sono stati posti dei visori 3D, frutto del lavoro di una start up del Lazio, attraverso cui si può sbirciare e affacciarsi sui panorami più suggestivi del Lazio come il Castello di Santa Severa, la Montagna Spaccata di Gaeta, Sermoneta, il Lago di Bolsena e tanti altri.

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La spesa complessiva per la spedizione a Milano (dalla creazione dello stand alla realizzazione di iniziative ed eventi nel corso dei sei mesi) è stata di 2 milioni e mezzo di euro. La missione dell’Expo, invece, ha avuto un costo complessivo di 6 milioni e 900mila euro, divisi tra Regione Lazio (4,5 milioni di euro), Roma Capitale e Unioncamere.

Ma il Lazio a Expo e’ anche fuori da Palazzo Italia, ad esempio nel vicino stand Vino Taste of Italy, dove si può competere un percorso interattivo e multisensoriale dedicato alle migliori etichette prodotte nelle cinque provincie del Lazio. Ciascuna azienda può partecipare per un minimo di un bimestre a un massimo di 3 bimestri. Al primo bimestre saranno presenti 22 aziende vitivinicole che occuperanno in totale 46 postazioni.

Al taglio del nastro hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, l’assessore regionale al Bilancio, Alessandra Sartore, e l’assessore alla Roma produttiva, Marta Leonori.

05 maggio 2015

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