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In Italia crollo dei vaccini, è allarme. Le strategie dei pediatri

vacciniROMA – Mai così basso il numero di vaccinazioni infantili negli ultimi dieci anni: è l’allarme lanciato dal ministero della Salute in una recente pubblicazione sulla prevenzione dalle infezioni, secondo quanto riferisce una nota della della Società italiana di pediatria preventiva e sociale.

Per Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps, resta “prioritaria una corretta informazione dei genitori”, i quali “in oltre il 72% dei casi nutrono qualche dubbio riguardo la necessità di dover intervenire su un individuo sano”. Secondo la Sipps c’è poca chiarezza anche da parte dei medici, come conferma un’indagine via mail che ha coinvolto 488 pediatri italiani. “La maggior parte- afferma Luciano Pinto, vicepresidente della Sipps Campania e coordinatore del progetto- ha una corretta visione dei problemi inerenti ai vaccini, ma sono emerse alcune aree di incertezza: per esempio, il 22% dei partecipanti ritiene che un bambino debba essere vaccinato soltanto contro le malattie più gravi, il 13% che sia preferibile ridurre al minimo il numero dei vaccini somministrati, il 17% che ci si debba fidare più di quelli noti che non di quelli nuovi e l’8% crede più nell’immunità acquisita attraverso le malattie che non nei vaccini”.

Tuttavia, il dato più preoccupante che emerge dalla ricerca è rappresentato da un 2,5% di intervistati che riconoscono un legame tra vaccinazioni e autismo, legame ampiamente sconfessato invece dalla letteratura scientifica. Tra i rimedi proposti dalla Società dei pediatri, vi sono l’istituzione di anagrafi regionali dei vaccini e una campagna di comunicazione diffusa, per combattere i movimenti contrari alle immunizzazioni. Inoltre, la Sipps, dopo aver pubblicato una guida alle vaccinazioni destinata ai pediatri e ai professionisti sanitari (scaricabile dal sito www.sipps.it), sta lavorando a un vademecum per promuovere la sensibilizzazione sulle malattie infettive prevedibili.

05 maggio 2015

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