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La Camera autorizza l’air gun per la ricerca di petrolio nel sottosuolo marino: ambientalisti sul piede di guerra

air gunL’Aula della Camera ha approvato la soppressione dell’articolo sul divieto dell’air gun, il contestato sistema di ricerca del petrolio nel sottosuolo marino che consiste nello sparare “cannonate” d’aria in grado di ispezionare i fondali attraverso la risposta dell’onda riflessa dal sottosuolo. Montecitorio, con 283 voti favorevoli e 160 contrari, ha dato parere positivo a tre emendamenti identici al ddl ecoreati. Si tratta dell’1.10 prima firma Dambruoso (Sc), 1.17 a prima firma Sarro (Fi) e 1.13 a prima firma Piso (Ap). Ora il provvedimento, inevitabilmente passa al Senato.

L’air gun, contestato dagli ambientalisti per i danni causati dalle perturbazioni acustiche agli animali investiti dall’onda d’aria, principalmente balene, calamari giganti, delfini e tartarughe marine, ora sarà dunque permesso.

Quello sull’air gun “era un emendamento mirato che non aveva nessuna ambizione di disciplinare complessivamente l’attività di trivellazione ma semplicemente di fare uno spot che nel migliore dei casi era solo di carattere elettoralistico. Un tema così serio non si affronta così” ha commentato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervenendo in Aula alla Camera sulla discussione sul ddl ecoreati.

Nella discussione, ha detto Orlando, “è emerso a sorpresa un emendamento che qualcuno ha chiamato ‘polpetta avvelenata’: io voglio escludere le cattive intenzioni di chi lo ha proposto. Ma quell’emendamento è del tutto eterogeneo rispetto all’impostazione, non solo era difforme ed estraneo rispetto alla materia fino a quel momento trattata, ma era anche per tecnica normativa decisamente di qualità inferiore all’impianto e all’insieme delle norme contenute nel provvedimento”.

Poi, “ho usato grandissima cautela per trivellazioni”, sia nel mio lavoro di ministro dell’Ambiente che nella discussione del provvedimento, spiega Orlando, ma era chiaro che “doveva esserci un raccordo serio con la normativa europea e valutare come intervenire non mettendo in pericolo la possibilità di effettuare attività di ricerca”. L’emendamendo così come approvato al Senato, “non affronta nessuno di questi due punti e sanziona soltanto un tipo di metodo di trivellazione e paradossalmente lascia impunite forme di trivellazione ancora più impattanti e invasive rispetto all’air gun”, conclude il Guardasigilli.

Sul piede di guerra gli ambientalisti. “Grazie alla richiesta di voto segreto, senza metterci la faccia, la maggioranza ha modificato il testo destinandolo all’insabbiamento al senato- ha commentato ironica Fabiana Dadone, capogruppo M5s alla Camera– Favorevoli allo stralcio sanzioni per chi usa la tecnica ari gun 283 contrari 160. La Camera affonda il provvedimento! Viva gli ambientalisti Pd!”.

05 maggio 2015

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