In mille a Roma per difendere il ruolo di avvocato

Al via il Congresso nazionale forense all'Hotel Ergife. Un appuntamento per discutere e riflettere
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ROMA – Un lungo e commosso applauso per esprimere solidarietà alla collega iraniana Nasrin Sotoudeh, condannata in Iran a 38 anni di carcere e 148 frustate. Si è aperto così il Congresso nazionale forense all’Hotel Ergife di Roma. Un appuntamento aggiuntivo voluto dall’avvocatura italiana per discutere e riflettere sul ruolo dell’avvocato per la democrazia e nella costituzione.

Presenti “oltre mille delegati, nei quali risiede l’essenza stessa della democrazia dell’avvocatura- ha spiegato Antonino Galletti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Roma- che affronteranno temi essenziali per il prossimo futuro: sono a rischio le libertà e i diritti dei cittadini, dobbiamo riaffermare il ruolo della difesa contro derive giustizialiste che vogliono portarci a considerare tutti colpevoli, anziché innocenti”.

Le nuove norme in materia civile e penale hanno spinto il congresso a riunirsi oggi e domani per ribadire con forza la necessità che tutti siano uguali davanti alla legge, e che tutti possano veder tutelato e garantito il diritto di ciascuno a essere difeso. All’apertura della due giorni, che segue la riunione dell’ottobre scorso a Catania, anche il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani ha sottolineato con forza le necessità di mettere sullo stesso piano accusa e difesa, perché “l’avvocato deve avere lo stesso peso del pubblico ministero”.

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5 Aprile 2019
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