‘I muri di Erin’, il libro sui murales che raccontano le ferite dell’Irlanda divisa

ROMA – La storia straziante di Bobby Sands e del suo sciopero della fame contro il regime carcerario cui erano sottoposti i detenuti repubblicani. Le immagini del massacro di Milltown. Il curioso murales che ricorda la discendenza irlandese di Che Guevara ma anche quello della drammatica strage del Bloody sunday del 1972.

C’è tutta la travagliata storia dell’Irlanda del Nord, raccontata attraverso i murales dipinti sui muri delle città di Belfast e Derry, tra le pagine del libro “I muri di Erin”, edizioni Saecula, che è stato presentato a Roma, presso la Libreria Testaccio, alla presenza dell’autore veneto Gianluca Cettineo e del moderatore della serata, il giornalista dell’agenzia di stampa Dire Emanuele Nuccitelli.

Il volume, a metà strada tra saggio storico e guida turistica, svela simbolismi, significati, vittime ed eroi oggetto delle centinaia di murales che, tra Belfast e Derry, raccontano la storia recente dell’Irlanda del Nord. Una storia contrassegnata dal conflitto tra cattolici e protestanti, repubblicani e monarchici e che, tra la fine degli anni ’60 e il 2000, ha contato oltre 3.000 morti.

I muri di Erin attraversano le città come cicatrici, tenendo divise, ancora oggi, due comunità in lotta da secoli”, dice l’autore. “Filo spinato e muri hanno diviso a lungo quartieri e zone d’influenza a Belfast e Derry”.

Questi muri sono diventati poi, attraverso il linguaggio forte dei murales, il segno della potente “rivendicazione di quei luoghi da parte delle comunità“, come ha avuto modo di spiegare Cettineo nel corso dell’incontro.

I muri di Erin, antico nome con cui veniva chiamata l’Irlanda, è un reportage di parole e immagini in cui si svelano problemi irrisolti che, dopo gli accordi di pace del Venerdì Santo del 1998, potrebbero riemergere in tutta la loro deflagrante virulenza dopo la Brexit.

Edizioni Saecula, è una casa editrice indipendente. Dal 2008 punto di riferimento e di scambio di conoscenze nel settore della Storia.

5 Aprile 2018
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