Lazio

Roma, Scozzese: “Debito totale quasi 12 miliardi di euro”

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ROMA – “Il debito complessivo in carico alla gestione commissariale, pur considerando le problematiche riscontrate nelle quantificazione delle passività, nei piani di rientro del 2008 e del 2010 risulta essere pari a 3 miliardi e 224 milioni di euro per quanto riguarda il debito non finanziario, e a 8 miliardi e 768 milioni di euro per quanto riguarda il debito finanziario, considerato a valori attuali”. Lo ha detto il commissario straordinario per il piano di rientro del debito pregresso di Roma Capitale, Silvia Scozzese, nel corso di un’audizione alla Camera dei deputati.

1 MLD EURO ESPROPRI INEVASI DAL 1950 AL 1990 – “Nel piano di rientro 2010 sono state inserite alcune novità e la principale riguarda le procedure espropriative pregresse, per un valore di un miliardo di euro. Si tratta di circa 2mila pratiche riferibili ai periodi tra il 1950 e il 1990, per le quali è stato richiesto all’Ufficio unico espropriazioni del Comune di indicare l’onere potenziale che sarebbe potuto derivare dalla regolarizzazione delle stesse”, spiega Scozzese. “Nell’analisi fatta nel 2010 ci si rende conto che avevamo un insieme di procedure espropriative che non erano state ancora rilevate nel debito. Di queste, per 115 posizioni, prese come elemento di analisi, l’onere è stato quantificato in circa 568 milioni- ha spiegato Scozzese- per le restanti 1.885 procedure, non avendo un dato certo che individuava i creditori o i proprietari, abbiamo una rilevazione induttiva che alla fine, attraverso un confronto con gli uffici il tutto è stato valutato in 1 miliardo di euro. Questo nuovo piano, l’ultimo che conosciamo, comporta anche un aumento della massa passiva, del commissario straordinario, per circa 591 milioni di euro, che deriva da ulteriori partite, ossia pagamenti e anticipazioni fatte dal Comune di Roma per la gestione commissariale, perché nei primi anni della gestione non c’era un finanziamento diretto”.

5 aprile 2016
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