Pakistan. Gentiloni: “Forte amicizia e rapporti da intensificare”

Pakistan trade and investment forum

ROMA  – Per il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni il Pakistan rappresenta per l’Italia una grande opportunita’ di sviluppo degli investimenti bilaterali, che “e’ importante cogliere” e soprattutto “farlo prima degli altri”. Il Ministro, in apertura dei lavori del Pakistan trade and investment forum che i svolge stamani alla Farnesina alla presenza di politici, accademici e imprenditori da ambo i Paesi, sottolinea che a fare da cornice a queste occasioni di sviluppo sono la natura dei rapporti con quel Paese, “molto amichevoli” e che col tempo “si stanno consolidando” ulteriormente. Negli ultimi anni, come ricorda il ministro Gentiloni, Roma “ha molto investito” attraverso, ad esempio, il memorandum d’intesa del 2013 tra i rispettivi ministeri degli Esteri, poi la missione economica di giugno scorso guidata dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, e i vari possimi impegni in ambito economico e nel contrasto al terrorismo internazionale, contro cui il capo della Farnesina rinnova l’appello a “fare fronte comune affinche’ nessuno usi la religione come un’arma contro persone innocenti”. Il crescente impegno del governo di Islamabad proprio nel garantire stabilita’ in termini di sicurezza – l’ultimo attacco avvenuto a Lahore risale ad appena dieci giorni fa, il 27 marzo scorso – e’ un elemento fondamentale per accogliere investimenti stranieri, a cui per Gentiloni si aggiunge un fattore molto importante: le caratteristiche geografiche e demografiche di un Paese che ospita 200 milioni di abitanti, e un’ampia classe media “e quindi una forte propensione al consumo a cui le nostre imprese possono dare una risposta”.

A questo si aggiungono tassi di crescita annui crescenti, deficit in ribasso e una certa stabilita’ monetaria: l’Italia, in quanto “terzo partner commerciale del Pakistan a livello europeo e decimo al mondo” gode gia’ di benefici importanti ma puo’ certamente fare di piu’, soprattutto in acuni settori specifici: sviluppo delle infrastrutture, energetico, tessile, farmaceutico, minerario e chimico, della difesa, dell’agroalimentare e di fornitura di macchinari per l’industria. “Il Pakistan ha grandi bisogni- prosegue il Ministro- a livello di domanda energetica per il comparto industriale e poi di macchinari e tecnologie per la filiera agroalimentare e nella lavorazione della ceramica e soprattutto del marmo, essendo il sesto estrattore al mondo” di questo materiale, che finora ” ha esportato in forma grezza”. D’atronde in questi settori – evidenzia Gentiloni – le imprese italiane vantano una lunga esperienza che puo’ quindi aprire scenari di cooperazione importanti, e in questo, garantisce in conclusione il capo degli Esteri, “il Governo fara’ la sua parte nel creare e moltiplicare le occasioni di scambio per la business community italiana”.

5 aprile 2016
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