Droga, Ilaria Cucchi: “Modica quantità? Salvini fa la guerra ai poveri disgraziati”

Per la sorella di Stefano Cucchi "occorre fare guerra spietata alle mafie italiane come la 'ndrangheta, che hanno il monopolio della droga, non ai poveri disgraziati che ne sono vittime"
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ROMA – “Come sempre il ministro distoglie l’attenzione dalla vera natura del problema“. Ilaria Cucchi non convidive il disegno di legge presentato ieri da Matteo Salvini che elimina la modica quantità nel possesso di stupefacenti. “Sono contro la droga sempre e comunque”, premette la sorella di Stefano Cucchi, interpellata sul tema dall’agenzia Dire.

Ilaria Cucchi sottolinea che “come per i migranti, non è facendoli affogare in mare che si combattono i trafficanti di uomini. Occorre fare guerra spietata alle mafie italiane come la ‘ndrangheta, che hanno il monopolio della droga, non ai poveri disgraziati che ne sono vittime”. Lo stesso concetto si può esprimere per “la legittima difesa: si delega ai cittadini l’uso delle armi dopo l’incapacità dimostrata dal ministero dell’interno di catturare per esempio, Igor il Russo, un killer che ha lasciato una scia di morti da noi ed in Spagna. Lo stesso si può dire per il Killer di ‘ndrangheta che ha ucciso in pieno centro a Pesaro. Questa è propaganda pura e dannosa“. 

Ilaria Cucchi ricorda che con il ministro dell’Interno non c’è stato il chiarimento che lui stesso aveva auspicato, dopo ripetute minacce subite dalla Cucchi, anche da parte di esponenti leghisti. “Al di là delle sparate iniziali non c’è stato mai nessun contatto, nè un invito ufficiale“, dice Ilaria all’agenzia Dire. Se il ministro dell’Interno “chiamasse- aggiunge- dovrei riflettere. Io sono disposta a confrontarmi con tutti, purchè ci sia rispetto non tanto e non solo per me, ma per i valori per cui mi batto e per i diritti che difendo”.

A chi le domanda se escluda una candidatura con il Pd, Ilaria Cucchi taglia corto: “Non ho intenzione di candidarmi nè con il Pd, nè con altri. Sono grata a Nicola Zingaretti per aver pensato a me. Mi sento di rivolgere un invito a lui e agli altri politici affinchè tornino a battersi per difendere i diritti umani e civili. Opponiamoci al delirio che sembra interessare il nostro paese”.

Cucchi esclude al momento anche un coinvolgimento nella segreteria del Pd, ventilata da ipotesi di stampa. “Faccio a modo mio politica da 10 anni. Posso offrire la mia esperienza e la mia battaglia come riferimento, per chi vuole. Ma da semplice attivista dei diritti. Non entro in organismi o staff”, risponde.

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5 Marzo 2019
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