Emilia Romagna

Emilia paranoica: comuni e regione a rischio nella roccaforte rossa

BOLOGNA – “Alla Camera dei deputati con la coalizione con capolista Graziano Delrio prendiamo 30.247 ovvero il 36.02%, mentre nel 2013 il solo Partito democratico pigliava 39.263 voti ovvero il 41.41%”. Al Senato ‘la situazione cambia di poco: oggi prendiamo 28.015 voti come coalizione ovvero il 36.02 % dei consensi, mentre nel 2013 erano 38.676, il 43.93%, solo come Pd’. E’ il consigliere comunale dem di Reggio Emilia, Dario De Lucia, ad analizzare i numeri impietosi del Partito Democratico in quella che è da sempre considerata una ‘roccaforte rossa’.

“Sicuramente si sente l’influsso negativo del trend nazionale- aggiunge De Lucia- ma bisogna comprendere davvero che ad ogni elezione (politica, locale, regionale) perdiamo almeno un 5% dei consensi. C’e’ molto da lavorare per le prossime elezioni amministrative del 2019 per evitare un ballottaggio con il Movimento 5 Stelle”.

PD MODENA A M5S-LEGA: COMUNALI? NON AVETE ANCORA VINTO

“Lo dico a chi, da destra e dal M5s, brinda gia’ alla vittoria del 2019 in città”: Modena risulta ‘in controtendenza rispetto al quadro nazionale: il Pd rimane il primo partito’ e ‘il centrosinistra la prima coalizione’. Lo dice il segretario comunale del Pd modenese Andrea Bortolamasi, commentando una sconfitta elettorale del centrosinistra che in citta’ si e’ un po’ attenuata.

Proprio a chi nel centrodestra o tra i pentastellati si sfrega le mani, in vista del voto nei Comuni il prossimo anno, Bortolamasi ricorda: ‘Consiglierei prudenza, perche’ gia’ altre volte si e’ festeggiato in anticipo per esser poi smentiti dalle urne’.

MEROLA: PD BOLOGNA CONTROCORRENTE, MA NON È FORTINO

A livello nazionale e’ arrivata una chiara sconfitta, ma “in questo quadro mi pare giusto sottolineare che il Pd bolognese e il centrosinistra bolognese sono andati controcorrente, sia rispetto al quadro nazionale che al quadro, ahime’, regionale”. La dice il sindaco di Bologna, Virginio Merola, commentando il crollo del Partito Democratico alle elezioni politiche.

“Il dato che emerge- dice il sindaco dem- e’ che Bologna e’ una citta’ dinamica e saldamente in Europa. L’altro dato che voglio sottolineare subito e’ che e’ tutto tranne una roccaforte o un fortino. Non ci pensate proprio, adesso inizia la battaglia in campo aperto e si dovra’ tenere conto del perche’ Bologna e’ andata controcorrente nel dibattito nazionale”.

M5S SFIDA GIÀ BONACCINI: BOCCIATO DA EMILIANO-ROMAGNOLI

Se l’M5s è il primo partito anche in Emilia-Romagna significa che il Pd e il governatore Stefano Bonaccini hanno ricevuto ‘una sonora bocciatura’. E così i 5 stelle sono pronti a lanciare l’Opa sul governo di viale Aldo Moro in vista delle regionali dell’anno prossimo. A dirlo è la capogruppo dei grillini in Regione, Silvia Piccinini, commentando il risultato delle elezioni politiche.

‘Oggi, quello che è certo- avverte Piccinini- è che il Pd non è più in grado di rappresentare la maggioranza dei cittadini dell’Emilia-Romagna. Il presidente Bonaccini, già eletto nel 2014 solo grazie a un’astensione record, ne prenda atto invece di continuare ad intestarsi meriti che non ha. Se la locomotiva Emilia-Romagna ha ricominciato a correre, quello che dobbiamo evitare è che con lui e il Pd alla guida si finisca ancora una volta fuori strada’.

L’M5s in regione ha raggiunto ‘il 27% alla Camera, staccando di oltre 30.000 voti il Pd– snocciola i numeri Piccinini- al Senato lo abbiamo sfiorato, surclassando la Lega Nord con più di 170.000 voti. In alcuni Comuni abbiamo quasi toccato quota 40%. Numeri e cifre che certificano quanto sosteniamo ormai da tempo: ovvero che l’Emilia-Romagna non è più quella che il Pd e Bonaccini credono di saper governare’.

A conti fatti, dunque, ‘l’M5s è la prima forza politica in Italia e in Emilia-Romagna– ribadisce Piccinini- un risultato straordinario, frutto del lavoro svolto in questi anni dagli attivisti e da tutti i portavoce che sui territori sono stati capaci di far capire e comprendere qual è la nostra idea di governo’. E chiosa: ‘Oggi anche in Emilia-Romagna comincia la Terza Repubblica, quella dei cittadini‘.

LEGA: PD IPOCRITA PERDE, PRESTO TOCCHERÀ A EMILIA-ROMAGNA

 “Quello della coalizione di centrodestra e in particolare della Lega è un risultato eccezionale anche e soprattutto nel nostro territorio”. Così sui risultati elettorali, il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Fabio Rainieri della Lega.

Si è verificato un cambiamento epocale: per la prima volta a Parma il centrodestra è la prima coalizione e la Lega ne è la forza trainante avendo preso quasi tre quinti dei voti di coalizione su tutto il collegio proporzionale’, sottolinea l’esponente del Carroccio.

“Il grande sconfitto di questa tornata elettorale- continua Rainieri- è invece il Pd con la sinistra, penalizzati dalla loro ipocrisia e dall’aver governato male tutto il Paese oltre al territorio dove fino ad oggi hanno sempre primeggiato’.

Ma ora, conclude il leghista ‘siamo convinti, dati elettorali alla mano, che anche far cambiare colore alla Regione non è più impossibile”.

A LEGA ZONE ‘ROSSE’ SISMA EMILIA: “LA GENTE HA CAPITO”

Un centrodestra sempre piu’ targato Lega ottiene un risultato “storico” nella bassa tra Modena e Ferrara, il territorio dove Stefano Vaccari del Pd col 28,12%, all’uninominale della Camera, e’ arrivato secondo dietro Emanuele Cestari (35,65%) e poco prima di Vittorio Ferraresi dell’M5s (27,92%).

Mappando il voto, nelle 18 sezioni di Bondeno la Lega, di cui Cestari e’ segretario locale oltre che assessore in Comune, e’ risultata primo partito quasi ovunque e il suo candidato ha vinto in tutti i seggi. Successo leghista anche negli altri Comuni dell’alto ferrarese, mentre Cestari ha sfondato in varie ex roccaforti rosse: Mirandola (36,64% per il neo parlamentare), San Felice sul Panaro (39,22%), San Possidonio (42,04%), Finale Emilia (40,02%), Cavezzo (37,7%) e Camposanto (40,58%).

La nostra attenzione e’ gia’ rivolta alle elezioni amministrative dell’anno prossimo sia per Ferrara che per gli altri Comuni della provincia, anche a livello locale daremo ai cittadini la possibilita’ di poter contare su una amministrazione che li ascolta, li tutela e li rappresenta”, commenta il segretario provinciale del Carroccio Alan Fabbri. 

Anche il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini loda il suo assessore Cestari, diventato il primo ‘onorevole’ di Bondeno nella storia repubblicana: “Con Cestari in anni difficili successivi al sisma e con una crisi economica cui fare fronte, siamo riusciti a tenere i conti in ordine, implementando il patrimonio pubblico, sostenendo le attivita’ produttive e il commercio di vicinato. La gente ha capito e ha dato fiducia ad Emanuele”, conclude Bergamini.

FORZA ITALIA VUOLE REGIONE EMILIA-R: “ORA MOSSE GIUSTE”

Anche Forza Italia ora ci crede e ‘punta’ sull’Emilia-Romagna: “se non sbagliamo mosse in questo anno e mezzo potremmo avere un governatore di centrodestra anche in questa regione”. Lo dice il coordinatore regionale azzurro Massimo Palmizio.

“In Emilia-Romagna- afferma ancora Palmizio- era quasi certo fin dal mese di dicembre che saremmo stati la prima forza politica come centrodestra, questo e’ di ottimo auspicio in vista delle regionali del 2019”.

E ORA LA LEGA PREPARA ASSALTO A IMOLA: POSSIAMO VINCERE

Forte del risultato elettorale, la Lega scalda gia’ i motori in vista delle amministrative a Imola tra pochi mesi. E si dice in grado di ottenere una vittoria storica sulle rive del Santerno. A sostenerlo e’ il consigliere regionale del Carroccio, Daniele Marchetti, commentando su Facebook i risultati del voto di ieri a livello nazionale.

“Vedendo i dati imolesi- afferma Marchetti- sappiamo che una coalizione di centrodestra a guida leghista, coadiuvata da una componente civica, avrebbe tutte le carte in regola per strappare il Comune al Pd”.

5 marzo 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»