VIDEO | Foibe, De Maria: “Salvini non strumentalizzi, Anpi va difesa”

Il deputato del Pd, Andrea De Maria – a 28 anni sindaco di Marzabotto medaglia d’oro della Resistenza- intervistato dall’agenzia Dire
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ROMA – Le forze democratiche devono difendere i partigiani dell’Anpi dagli attacchi del leghista Matteo Salvini. Così il deputato del Pd, Andrea De Maria – a 28 anni sindaco di Marzabotto medaglia d’oro della Resistenza- intervistato dall’agenzia Dire: “Questo attacco di Salvini all’Anpi credo sia estremamente grave. Tutti i parlamentari che credono nei valori dell’antifascismo e della Resistenza dovrebbero difendere l’Anpi a prescindere, dire con chiarezza che il sostegno all’attività dell’Anpi è un modo di far rivivere oggi quei valori della Costituzione e dell’antifascismo, un riferimento fondamentale per le nostre istituzioni”.

Sulle vittime delle foibe: “La giornata della memoria deve unire tutta la comunità nazionale ricordando un momento tragico nella nostra storia, che va condannato senza ambiguità. Noi dobbiamo essere accanto alle associazioni dei familiari delle vittime delle foibe. Quando ero sindaco di Marzabotto promossi, insieme all’Anpi, un convegno per raccontare quello che è successo in quegli anni nel confine est del nostro Paese. Detto questo Salvini sta usando strumentalmente un episodio, su cui tra l’altro il presidente Nespolo ha detto parole chiare, per attaccare l’Anpi. Lo ritengo particolarmente grave perché l’associazione nazionale dei partigiani rappresenta un riferimento fondamentale nella memoria della Resistenza, fa un lavoro di ricerca storica molto serio e per questo, non per altro, viene finanziato dai ministeri del nostro Paese, in particolare dal ministero della Difesa. Oltre a promuovere i valori della Resistenza e della Costituzione, valori che credo diano fastidio a Salvini e forse anche per questo vanno sostenuti con ancora più convinzione”.

 

GOVERNO, DE MARIA: “REDDITO CITTADINANZA PUO’ FAVORIRE LAVORO NERO”

“Il reddito di cittadinanza è una misura pasticciata che rischia di favorire il lavoro nero e che manda al Paese un messaggio sbagliato. Punta sull’assistenzialismo invece che sulla capacità di creare lavoro”, prosegue Andrea De Maria. “Noi pensiamo che nella prossima manovra di bilancio dovrebbe essere messo al centro il lavoro. Quando governavamo noi- prosegue- avevamo messo in campo il reddito di inclusione, una misura contro le condizioni di estrema povertà. Per questo avevamo proposto che in questa legge di bilancio venisse finanziata ancora di più di quanto accaduto nella legislatura precedente. Insieme a tutti gli strumenti che favoriscono l’occupazione, che incidono sul cuneo fiscale, che favoriscano le assunzioni a tempo indeterminato. Segnalo che in questi primi mesi di Governo è calato il numero di occupati ed è cresciuto il numero di contratti precari rispetto a quelli a tempo indeterminato. La priorità doveva e deve essere il lavoro e credo si sia fatto un errore molto serio rispetto al Paese rispetto alle sue priorità”.

Il M5S dice che è una misura per il popolo…”Bisognerebbe capire che cosa si intende per popolo, perché è un concetto un po’ generico che viene usato per fare propaganda come fa questo Governo. Ci sono due temi: il primo è il reddito di inclusione, il secondo è cercare di mettere in campo politiche attive del lavoro che portino le persone a lavoro e che favoriscano una situazione di stabilità e quindi prima di tutto contratti a tempo indeterminato”, chiude sul punto De Maria.

PD, DE MARIA: “UNICO PARTITO CHE ELEGGE LEADER IN MODO LIBERO”

Il Pd è l’unico partito che sceglie il leader in modo libero e democratico, alla luce del sole, con il voto dei nostri iscritti e dei nostri elettori” rivendica Andrea De Maria, deputato del Pd, intervistato dall’agenzia Dire. “In Italia siamo rimasti gli unici visto che il Movimento 5 stelle ha delle modalità di decisione opache oltre al fatto che un soggetto privato esercita sul Movimento un’influenza davvero molto forte. Anche la Lega coinvolge al massimo qualche migliaio di persone quando deve eleggere il suo segretario, mentre noi avremo centinaia di migliaia di cittadini che sceglieranno chi dovrà essere il segretario del Partito e penso che questo sia un punto di qualità non solo per noi, ma per la democrazia italiana. Poi è indiscutibile che il Pd debba rafforzare le sue capacità di essere unito, di essere comunità”.

Zingaretti e Martina, ora anche il manifesto di Calenda… C’è confusione? “Dopo il confronto congressuale dobbiamo cercare di avere un maggior grado di coesione rispetto a quanto accaduto in altri momenti anche recenti. La mia scelta congressuale, di sostegno a Martina, è proprio legata a questo perché lo ritengo l’unico in grado di fare comunità e unità nel Partito. Sul manifesto Calenda ed elezioni europee dobbiamo tenere insieme due esigenze: una forte presenza del Pd e del suo protagonismo, insieme però alla capacità di aprirsi a forze nuove, a energie diverse, di costruire intorno al partito un arco molto ampio di forze e di personalità che vogliono dare una risposta al populismo, al sovranismo, alla deriva di destra di questo Governo”.

REGIONALI, DE MARIA: “LEGA? EMILIA-ROMAGNA SCEGLIERÀ CENTRO-SINISTRA”

La Lega di Salvini primo partito in Emilia-Romagna? “I sondaggi non vanno sottovalutati nè enfatizzati, alla fine contano sempre e solo i voti veri”, dice Andrea De Maria, deputato del Pd eletto in un collegio uninominale a Bologna, intervistato dall’agenzia Dire.

“In autunno certamente abbiamo un appuntamento alle elezioni regionali che non andrà sottovalutato, come non andranno sottovalutati tanti appuntamenti elettorali nei comuni che ci saranno prima delle elezioni regionali. La Lega sta crescendo nei sondaggi, a scapito dei ‘5 stelle’ che stanno pagando la loro subalternità non solo a livello nazionale, ma anche a livello regionale. Penso che abbiamo tutte le condizioni per vincere bene questi appuntamenti elettorali. Per altro c’è anche una forte popolarità del presidente dell’Emilia-Romagna e dell’azione di governo regionale. La nostra idea di società, quella che tiene insieme lavoro e sviluppo, lavoro e impresa, equità sociale e crescita, che difende e che crede nei valori della Costituzione sia il modello di società che più rappresenta l’Emilia-romagna. Quando sarà il momento tanti cittadini voteranno per questo, fedeli non tanto a una storia ma proprio all’identità della nostra terra, dove è forte l’associazionismo e il volontariato. Certo dovremo lavorarci tutti con grande impegno”.

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5 Febbraio 2019
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