Emilia Romagna meno sprecona, ma occhio a frutta e verdura

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Emilia Romagna meno sprecona, ma occhio a frutta e verdura

BOLOGNA – È l’Emilia-Romagna la regione “pilota”, che mostra piu’ attenzione agli sprechi alimentari, oltre la media nazionale, anche se accusa una certa ‘distrazione’ sul fronte frutta e verdura. Piu’ in generale, spunta una contraddizione attorno alle scuole: dovrebbero educare piu’ e meglio sull’alimentazione, ma spesso sono proprio le sue mense a buttare piu’ cibo.

Dai numeri di Waste watcher 2018 illustrati oggi a Fico, il parco Eataly World di Bologna, esce ancora una volta il titolo ‘Emilia-Romagna’. Spiega il presidente della Fondazione Fico, e papa’ ormai vent’anni fa di Last Minute Market, Andrea Segre’: “I dati evidenziano la maggiore attenzione e consapevolezza dei cittadini in Emilia-Romagna sul tema spreco. Otto intervistati su 10, l’81%, considera irresponsabile o molto irresponsabile gettare il cibo, una pratica ‘assurda’ per il 96%”. Le cifre del Waste watcher 2018, monitorate per iniziativa di Last Minute Market con Sprecozero.net, sono state cosi’ incrociate alle interviste specifiche realizzate in Emilia-Romagna: emerge che, nella regione piu’ attenta al fenomeno, si spreca “solo” una o due volte la settimana, con un 34% di ammissioni sul cibo gettato (contro il 31% a livello nazionale). Inoltre, il 28% degli intervistati regionali dice di sprecare solo una volta al mese, o anche meno, contro il 30% delle risposte nazionali. Mentre ogni giorno, o piu’ volte alla settimana, gettano il cibo otto intervistati su 100 in regione.

Ma cosa si getta? La verdura e la frutta, appunto, in misura piu’ rilevante in Emilia-Romagna che altrove, e si sprecano anche piu’ pasta, riso e cibi precotti, meno carne e pollami. Al terzo posto della hit dello spreco ci sono latte e latticini, gettati allo stesso modo a livello nazionale e in Emilia-Romagna. Spiega Segre’: “Il dato dell’indagine percettiva Waste watcher che esce per l’Emilia-Romagna, regione che si e’ sempre impegnata contro gli sprechi e che ci segue da vent’anni, e’ abbastanza positivo rispetto alla media nazionale. Emerge uno spreco un po’ oltre la media per tipologia di prodotto, frutta e verdura: in realta’, qui c’e’ maggiore attenzione“. In sostanza, per dirla con Segre’, “qui ci si auto-osserva ed emerge una sorta di outing, che in altre regioni non emerge”. In ogni caso, “c’e’ ancora molto da fare anche in Emilia-Romagna e in generale non serve una classifica di chi e’ piu’ o meno sprecone: lo spreco va ridotto” anche se raggiungere quota “zero”, come si indica negli slogan, sa un po’ di utopia, ne e’ conscio il preside di Agraria dell’Alma Mater che sprona comunque al “coraggio”.

Piu’ in generale, se secondo le stime monitorate dall’Universita’ di Bologna in Italia vale complessivamente 12 miliardi di euro lo spreco annuo di cibo (di cui 8,5 miliardi legati allo spreco domestico), lo spreco di filiera pesa oltre 3,5 miliardi considerando i campi (946.229.325 euro), la produzione industriale (1.111.916.133) e gli sprechi della distribuzione (1.444.189.543). Ma per Segre’ e colleghi e’ quello delle mense scolastiche il problema serio: “È sempre piu’ urgente inserire l’educazione alimentare nelle scuole”. Come mostra il progetto Reduce portato avanti dal ministero dell’Ambiente con la stessa Alma Mater, emerge che quasi un terzo del pasto viene gettato, il 29,5%: si tratta di 120 grammi di cibo per ogni studente, a fronte di pasti che offrono 534 grammi di cibopro capite. Lo spreco e’ ripartito fra avanzi dei piatti (16,7%), cibo intatto lasciato nella mensa (5,4%) e cibo intatto portato in classe (pane e frutta, 7,4%). Il cibo meno gradito agli studenti e’ la frutta, in testa al gradimento dei bambini il ‘secondo’ piatto. I dati Waste watcher 2018 sono stati illustrati a Fico da Segre’, nell’ambito della quinta giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, insieme al sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, cofondatore della rete Sprecozero.net, all’ad di Last Minute Market Matteo Guidi e al presidente di Swg Maurizio Pessato.

5 febbraio 2018
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